Il pensiero del giorno: Gv 3,31-36

Don Piero Cantoni 2 settimane fa
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« Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui » (Gv 3,31-36).

Il contrasto tra « chi viene dall’alto » e « chi viene dalla terra » vuol sottolineare la differenza radicale che intercorre tra il ministero di Gesù e il ministero di Giovanni il Battista. Gesù ci dona lo Spirito in pienezza. In questo brano troviamo ancora delle parole che ci aiutano a capire un po’ più in profondità che cosa è la fede. Noi esercitiamo la fede quando poniamo la nostra fiducia in Dio e ci affidiamo a Dio. La fede comporta due cose: l’assenso dell’intelligenza e il consenso della volontà, per questo non può mai ridursi ad una decisione puramente intellettuale indipendente dal nostro comportamento (cfr. Gc 2,14-26). Fede e fedeltà sono come due facce della stessa moneta, in modo tale che il vero opposto della fede, non è tanto l’ ‘incredulità’ quanto la ‘disobbedienza’.

Chi si comporta male si sottopone con le sue azioni alla “vendetta dell’essere”. Posto che l’essere non è disordinato e caotico, ma ha una struttura ben precisa, chi si comporta in contrasto con questa struttura si costruisce con la sue mani l’inferno. Questa è « l’ira di Dio ». Queste conseguenze terribili possono essere evitate solo affidandoci, nell’obbedienza della fede, a Gesù, il cui nome significa YHWH salva, cioè “Egli è” (la pienezza dell’essere, che sola può riaggiustare l’essere stravolto dal peccato) “salva” per amore e misericordia. Chi non obbedisce al Figlio rimane nel circolo inevitabile dell’ira. Il confessionale è il luogo dove possiamo esercitare concretamente e fedelmente la fede nella misericordia di Dio.

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 Don Piero Cantoni

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