Il pensiero del giorno: Mt 17,14-20

Don Piero Cantoni 1 settimana fa
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« Appena ritornati presso la folla, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: “Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo”. E Gesù rispose: “O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me”. Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito. Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: “Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?”. Ed egli rispose loro: “Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile” » (Mt 17,14-20).

La fede è fatta di contenuti veri. Essi non mancheranno mai nella comunità fondata da Gesù. Ad essa non mancherà mai la « parola vera » (Sal 119,43). L’efficacia di questa Parola dipende però dall’intensità con cui questa parola è creduta. Gesù ha parlato di un’efficacia straordinaria: « Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità » (Mt 10,1; Mc 3,14-15; Lc 9,1); « Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno” » (Mc 16,17-18). La fede è composta da due dimensioni: quella della verità che si accoglie e quella dell’amore con cui la si accoglie. La verità può essere accolta in modo superficiale, indegno della sua importanza, relegandola come ai margini della vita. Oppure può diventare il centro motore di tutta quanta la vita: « Il giusto per fede vivrà » (Rm 1,17; Ab 2,4; Gal 3,11; Eb 10,38). Il sacramento, quando è valido, comunica la grazia. La predicazione, quando è ortodossa, comunica la verità. Ma l’efficacia è assicurata solo dall’amore con cui la verità è comunicata e ricevuta. La verità-amore, l’amore-verità opera i miracoli.

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 Don Piero Cantoni

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