Marco Tangheroni (1946-2004)

Alleanza Cattolica 13 anni fa
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Cristianità n. 321 (2004)

 

L’11 febbraio 2004 è deceduto a Pisa il professor Marco Tangheroni.

Nato nel capoluogo toscano il 24 febbraio 1946, nella stessa città compie gli studi medi superiori e frequenta il primo anno d’università, quindi si trasferisce a Cagliari, dove si laurea nel 1968 con una tesi su Gli Alliata. Una famiglia pisana del Medioevo (CEDAM, Padova 1969), relatore il professor Alberto Boscolo (1920-1988).

Insegna nelle università di Cagliari, di Barcellona — negli anni 1968-1969 e 1969-1970 —, di Sassari — dov’è pure direttore dell’Istituto di Storia e preside della Facoltà di Magistero — e di Pisa. In questo ateneo è, al momento della morte, professore ordinario di Storia Medievale e direttore del Dipartimento di Storia e vi è stato direttore di quello di Medievistica e prorettore. Nel 2001 viene insignito dell’Ordine del Cherubino, conferito dallo stesso ateneo pisano a docenti universitari in riconoscimento dei loro meriti scientifici e culturali. Nel 2003 — ultima fatica che ha potuto inaugurare ma non chiudere per l’ennesimo ricovero ospedaliero — è curatore scientifico della mostra Pisa e il Mediterraneo. Uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici.

Nei suoi studi ha toccato i più diversi aspetti della realtà medievale, da quelli economici a quelli religiosi, attento soprattutto all’area mediterranea. Ha pubblicato sulla storia di Pisa, della Toscana e della Sardegna — per esempio, Politica, commercio, agricoltura a Pisa nel trecento (Pacini, Pisa 1973), La città dell’argento. Iglesias dalle origini alla fine del Medioevo (Liguori, Napoli 1985) e Medioevo Tirrenico (Pacini, Pisa 1992) —; oltre un centinaio di articoli scientifici su riviste italiane e straniere; ha collaborato a importanti opere collettive — per esempio, con il saggio Sardinia and Corsica from the mid-twelfth to the early fourteenth century, a The New Cambridge Medieval History, vol. 5, c. 1198-c. 1300, a cura di David Abulafia (Cambridge University Press, Cambridge-New York-Melbourne 1999, pp. 447-457) — e ha suggerito, introdotto e talora curato l’edizione italiana di scritti di autori stranieri, a diverso titolo significativi, fra cui Gustave Thibon (1903-2001), Régine Pernoud (1909-1998), Jean Dumont (1923-2001) e Jacques Heers, nonché di un classico della spiritualità mariana, Il segreto ammirabile del Santo Rosario, di san Luigi Maria Grignion di Montfort (1673-1716) (Cantagalli, Siena 2000). La sua ricerca ha trovato espressione compiuta nell’opera Commercio e navigazione nel Medioevo (Laterza, Roma-Bari 1996).

Ha collaborato ai quotidiani Il Messaggero Veneto, Avvenire. Quotidiano d’ispirazione cattolica, Secolo d’Italia. Quotidiano di Alleanza Nazionale, Il Giornale, L’Unione Sarda e Il Tirreno nonché alle riviste Cristianità, Quaderni di “Cristianità”, Jesus: Mensile di cultura e attualità religiosa, Storia e Dossier, Medioevo. Mensile culturale, La Torre, Intervento, Percorsi di politica, cultura, economia e il Timone. Mensile di informazione e formazione apologetica.

Lascia la moglie e tre figlie adottive ruandesi.

Alleanza Cattolica, nelle cui file ha militato dal 1970 — dal 1993 reggente della Regione Toscana e membro del Capitolo Nazionale — e della quale, dalla sua costituzione giuridica nel 1998, era socio fondatore, ne ricorda con profonda gratitudine e con enorme ammirazione la testimonianza straordinaria d’impegno culturale, civile e cristiano, profusa con generosità e con costanza nonostante una grave condizione di malattia, che ne ha accompagnato e segnato l’esistenza dal 1969. Infatti, a causa di una malattia renale, da questa data si è dovuto sottoporre a tre sedute settimanali di emodialisi — ricevendo nel 2002 perfino un riconoscimento in quanto dializzato da oltre trent’anni — nonché a trentuno interventi chirurgici. E questa “lunghissima e drammatica storia sanitaria” — sono parole sue, scritte sempre nel 2002 —, questo autentico calvario vissuto come una buona battaglia ha trovato significativo epilogo nella ricorrenza liturgica della Madonna di Lourdes.

Nel Pontificale romanum si trova una benedictio novi militis, nella quale il nuovo cavaliere viene esortato a essere “miles pacificus, strenuus, fidelis et Deo devotus”.

Ebbene, Marco Tangheroni è stato proprio questo, operatore di pace e diffusore di serenità, coraggioso, uomo di fede e persona affidabile, e devoto, dedicato a Dio, a Lui per Mariam consacrato: insomma, un miles Christi, un autentico cavaliere di Cristo.

 

Marco Tangheroni: bibliografia “associativa”

edito da Cristianità

  1. Prefazione a Oscar Sanguinetti, Le insorgenze contro-rivoluzionarie in Lombardia nel primo anno della dominazione napoleonica. 1796, 1996, pp. 5-10
  2. La “Reconquista”, in IDIS. Istituto per la Dottrina e l’Informazione sociale (a cura di), Voci per un “Dizionario del Pensiero Forte”, 1997, pp. 191-196
  3. La riconquista cristiana del Mediterraneo nei secoli XI e XII, in IDIS. Istituto per la Dottrina e l’Informazione sociale (a cura di), Voci per un “Dizionario del Pensiero Forte”, 1997, pp. 197-202

pubblicato in Cristianità

  1. La “leggenda nera” sul Medioevo, 34-35
  2. Feudalesimo e civiltà cristiana, 46
  3. Il ritorno dei re, 66
  4. La battaglia di Lepanto, 80
  5. La “buona battaglia” di Alleanza Cattolica per risvegliare la intelligenza e la volontà dei cattolici italiani, 100
  6. Il binomio “Rivoluzione-ghigliottina”, 165
  7. La TFP francese è una “setta”?, 254-255
  8. con Maurizio Parenti, Cristoforo Colombo, ammiraglio genovese e “defensor fidei”, 203
  9. recensione di Giorgio Fedalto, Perché le Crociate. Saggio interpretativo, 118
  10. recensione di Paolo Caucci von Sauken (a cura di), Guida del pellegrino di Santiago. Libro quinto del “Codex Calixtinus” – secolo XII, 173
  11. recensione di Elena Manzoni di Chiosca, Guida al cammino di Santiago de Compostela. Per il pellegrino a piedi, a cavallo, in bicicletta, in automobile…, 173
  12. recensione di Régine Pernoud, I templari, 232-233
  13. recensione di Paolo Grossi, Mitologie giuridiche della modernità, 312

pubblicato in Quaderni di “Cristianità”

  1. recensione di Paolo G. Caucci von Saucken, Il cammino italiano a Compostella. Il pellegrinaggio a Santiago di Compostella e l’Italia, anno I, n. 2, estate 1985, pp. 86-88
  2. recensione di Georges Duby, Guglielmo il Maresciallo. L’avventura del cavaliere, anno II, n. 4, primavera 1986, pp. 77-79

pubblicato in www.alleanzacattolica.org

  1. La leggenda templare massonica e la realtà storica
  2. Bisanzio o la civiltà cristiana romano-orientale
  3. Il Regno di Sardegna (1297-1847)
  4. Il Comune di Pisa (1080 ca.-1406)
  5. Il Giubileo, origine e storia fino al secolo XIX
  6. Il Giubileo nel secolo XX
  7. La riconquista cristiana della Sicilia (1061-1091)
  8. recensione di Giovanni Cantoni, Aspetti in ombra della legge sociale dell’islam. Per una critica della “vulgata” “islamicamente corretta”

recensito in Cristianità

  1. CESNUR. Centro Studi sulle Nuove Religioni, Massoneria e religioni, a cura di Massimo Introvigne, con il contributo di Marco Tangheroni, La leggenda templare massonica e la realtà storica (recensione redazionale), 245
  2. Jacques Heers, La città nel Medioevo in Occidente. Paesaggi, poteri e conflitti, a cura di Marco Tangheroni (recensione di Ivo Musajo Somma di Galesano), 259
  3. Sandro Petrucci, Insorgenti Marchigiani. Il Trattato di Tolentino e i moti antifrancesi del 1797, con prefazione di Marco Tangheroni (recensione di Francesco Pappalardo), 259
  4. Oscar Sanguinetti, Le insorgenze contro-rivoluzionarie in Lombardia nel primo anno della dominazione napoleonica. 1796, con prefazione di Marco Tangheroni (recensione di Marco Invernizzi), 261-262
  5. Marco Tangheroni, Commercio e navigazione nel Medioevo (recensione di Ivo Musajo Somma di Galesano), 275-276

 

Marco Tangheroni: autopresentazione 1999

Noi impresentabili, in lo Stato delle Idee, del 24-2-1999, pp. 9-16 (pp. 15-16), inserto de il Borghese, anno L, n. 8, Milano 24-2-1999.

È nato a Pisa nel 1946. Cresciuto in una bella famiglia borghese, è stato educato dai genitori all’anticomunismo, alla passione della lettura e delle cose belle. Alcuni anni di militanza politica nella Giovane Italia e nel Fuan, caratterizzati da intense e disordinate letture, furono interrotti dal trasferimento a Cagliari, dove si è laureato in Storia medievale nel 1968. Ha avuto la fortuna di una carriera universitaria molto rapida: vinse a soli trentaquattro anni la cattedra di professore ordinario. Rifiutato, per motivi politico-religiosi, da una facoltà di Firenze, scelse di ritornare in Sardegna, a Sassari. Dal 1984 è professore nella facoltà di Lettere di Pisa, dove insegna Storia medievale e dirige il dipartimento di Medievistica. Della sua produzione scientifica (diversi libri e più di cento articoli su riviste italiane e straniere), il volume più recente è Commercio e navigazione nel Medioevo (Laterza). Umanamente, nonostante la trentennale convivenza con una dura malattia cronica, si considera fortunato per avere sposato una donna coraggiosa e di grande personalità e per avere adottato, già adulte, due meravigliose ragazze tutsi.

Politicamente considera decisivo l’incontro, nel 1970, con Giovanni Cantoni e il conseguente ingresso in Alleanza cattolica. Oltre che a Cristianità collabora a Percorsi; ha scritto e scrive su vari quotidiani (Il Messaggero Veneto, L’Unione Sarda, Il Giornale, Avvenire, Il Secolo d’Italia). Individua la destra più vera in quella contro-rivoluzionaria, animata da intenti restauratori e di “nuova evangelizzazione”, in uno sforzo costante di adesione al reale; è convinto, comunque, che è importante agire, a breve termine, per assicurare i maggiori spazi possibili di libertà. Perciò sostiene il Polo e la sua unità. Proprio per questo nel 1994 accettò di candidarsi a sindaco di Pisa.

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