Il “Cammino mariano delle Alpi”

Inaugurato il 29 settembre, collega 26 luoghi sacri dedicati alla Vergine lungo 160 chilometri. Culmine e centro è il santuario di Tirano, dove la Madonna sorresse e protesse i valtellinesi nella resistenza contro l’aggressione protestante
Cristina Cappellini 9 mesi fa
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di Cristina Cappellini

Sveglia alle cinque di mattina per le oltre trecento persone che domenica 29 settembre, in occasione della Festa dell’Apparizione della Madonna di Tirano, hanno percorso a piedi il primo tratto di strada di un nuovo percorso di fede, storia e natura: il “Cammino mariano delle Alpi”.

Si tratta di un progetto di grande valore religioso, culturale e turistico, realizzato in tempi record grazie al lavoro di squadra portato avanti dal Comune di Tirano con la Rettoria del Santuario della Madonna di Tirano, dalla Provincia di Sondrio, dalla Diocesi di Como, da Valtellina Turismo e da CammIKAndo, l’associazione ispiratrice dell’iniziativa.

Il primo tratto di percorso, circa 11 chilometri per quattro ore di cammino, ha preso il via dalla Chiesa di Sant’Eufemia di Teglio, terminando sul sagrato del bellissimo Santuario della Madonna di Tirano, alla presenza di mons. Oscar Cantoni, vescovo di Como.


Proprio lì, infatti, il 29 settembre del 1504, la Madonna apparve a un contadino, Mario Omodei, chiedendogli di adoperarsi per l’edificazione di un luogo di culto in suo onore. Da un’iniziale piccola cappella, non sufficiente per accogliere tutti i fedeli che vi si recavano in pellegrinaggio, venne poi costruito l’attuale santuario, consacrato nel 1528. Quattro secoli dopo, nel 1946, la Madonna di Tirano fu proclamata «Celeste Patrona della Valtellina» da Papa Pio XII (1876-1958).

Poco dopo la consacrazione, il santuario divenne anche il simbolo della resistenza cattolica alla cosiddetta Riforma protestante che dilagava nel vicino cantone svizzero dei Grigioni, culminata il 19 luglio 1520 nella cosiddetta “Strage dei riformati” in cui i ribelli cattolici respinsero i protestanti, lasciando sul campo oltre duecento nemici. Gli svizzeri, in ritorsione, saccheggiarono Tirano, ma alla fine di una battaglia lunga e cruenta furono sconfitti dai valtellinesi. Fu proprio in quella circostanza che, secondo la tradizione, la statua di san Giorgio della cupola del santuario roteò su stessa brandendo la spada contro i nemici, segno della protezione mariana. Da allora a visitare il luogo vengono fedeli da tutto il mondo.  

Nel complesso, il “Cammino Mariano delle Alpi” si estende per circa 160 chilometri. Immerso nel verde e nel fascino dei terrazzamenti, collega ventisei luoghi di culto dedicati alla vergine. Due sono le vie in cui si snoda il pellegrinaggio, quella occidentale, che parte da Piantedo, e quella orientale, che parte da Bormio. Entrambe pervengono, tappa dopo tappa, a Tirano, cuore pulsante della spiritualità valtellinese. Né poteva essere diversamente.

Sabato, 19 ottobre 2019

   

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 Cristina Cappellini

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Nata a Brescia il 28 maggio 1978, risiede a Soncino (CR). Nel 2002 si è laureata in Giurisprudenza, presso l’Università degli Studi di Brescia, con una tesi in diritto pubblico comparato avente ad oggetto “Il ruolo dei partiti politici europei nella crisi dello Stato nazionale”. Dal 2002 al 2004 ha svolto il praticantato forense, approfondendo al contempo la materia del diritto costituzionale. Dal 2004 al 2013 ha maturato una serie di esperienze lavorative nel settore legislativo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le riforme istituzionali) e la Camera dei deputati, occupandosi prevalentemente di riforme costituzionali, di monitoraggio dell’attività di governo e parlamentare, di studio e ricerca in diritto pubblico. Dal 2005 al 2009 ha ricoperto il ruolo di componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto per gli Affari Sociali (IAS) - in precedenza Istituto Italiano di Medicina Sociale (IIMS). Dal 2013 al 2018 ha ricoperto il ruolo di Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, con le seguenti deleghe: Patrimonio culturale; Servizi e attività culturali; Autonomie. Dal 2015 al 2018 è stata membro del Consiglio di amministrazione del Piccolo Teatro-Teatro d’Europa di Milano e dal 2016 al 2018 del Consiglio di amministrazione del Teatro alla Scala di Milano. Con una spiccata passione per la cultura, in particolare per l’attività letteraria, è autrice di testi poetici e di narrativa. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi letterari a livello nazionale. Nel 2011 ha pubblicato la raccolta di racconti “Di sole non ce n’è mai abbastanza”, edito da Aletti Editore. Attualmente è impegnata in nuove opere letterarie e in diverse iniziative culturali. Facebook - Instangram - Twitter