Il pensiero del giorno: Mt 28,16-20

Don Piero Cantoni 2 anni fa
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« Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” » (Mt 28,16-20).
La Trinità è un tema che inevitabilmente deve tornare di attualità per noi. « La fede cristiana […] non è una “religione del Libro”. Il cristianesimo è la religione della Parola di Dio, di una parola cioè che non è una parola scritta e muta, ma del Verbo incarnato e vivente » (Catechismo della Chiesa Cattolica,  n. 108). Se tutto si riduce ad un libro, allora tutto rimane quello che è. Ma se il rapporto è con una persona, allora il discorso cambia. Al centro della nostra fede sta una presenza, l’Eucarestia, che è la Parola incarnata.
Il rapporto con questa persona è tutta la mia vita, non un rapporto con un testo. Il testo è importante e caro perché mi aiuta in modo decisivo nel mio rapporto con questa Persona. Quando leggo la Bibbia è Gesù che parla, dunque la Bibbia rende concreto il mio colloquio con Dio. E io ho bisogno di parlare con Gesù. Per questo, quando leggiamo la Bibbia è bene incominciare con un atto di adorazione. Cosa significa “Dio è amore”? S. Giovanni non dice “Dio ama”, ma “Dio è amore”. « Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. […]. E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui » (1Gv 4,8.16). Se l’amore è donare, per amare bisogna essere almeno in due. Ma non si potrebbe dire che Dio ama perché ama noi? No! Allora non “sarebbe” amore ma “sarebbe diventato” amore. Avrebbe dovuto creare qualcuno da amare per diventare amore.
Per essere amore da sempre, vuol dire che da sempre ci sono in lui delle persone. Se Dio è uno e trino allora – e solo allora – la prospettiva cambia: all’origine e al fondamento di tutto c’è l’amore, tutto viene dall’amore e tutto va verso l’amore. Questa grazia la possiamo purtroppo abbandonare e bestemmiare, chiamando amore l’egoismo e la ricerca sfrenata del piacere. Oppure possiamo ascoltare l’invito di Maria che ci dice ripetutamente: aprite il vostro cuore a mio figlio Gesù, date a lui le vostre miserie, le vostre meschinità, i vostri peccati. Accogliete il suo perdono. Lasciatevi amare da lui! Diventerete capaci di amare a vostra volta e l’Amore di Dio, che ha creato il mondo, vi guarirà e vi trasformerà e con voi e mediante voi guarirà e trasformerà il mondo
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  Il pensiero del giorno, Spiritualità
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 Don Piero Cantoni

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Don Pietro Cantoni nasce a Piacenza il 19 aprile 1950. Autore di numerose pubblicazioni, è stato professore stabile di teologia presso lo Studio Teologico Interdiocesano “Mons. Enrico Bartoletti” di Camaiore (LU). Fondatore della Fraternità san Filippo Neri nella diocesi Massa Carrara – Pontremoli, è membro del capitolo nazionale di Alleanza Cattolica e guida Esercizi ignaziani dal 1975.