Il pensiero del giorno

Gv 14,1-6
Don Piero Cantoni 2 mesi fa
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« Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo. Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: “Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”. Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero. La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio. I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo » (At 13,44-52).


Qui viene presa la decisione fondamentale di rivolgere la predicazione ai Gentili. Era necessario rivolgerla per primi ai Giudei, a causa delle promesse di cui sono oggetto, ma, visto il loro rifiuto, ora si rivolgono alle genti perché « Così […] ci ha ordinato il Signore ».

Alla citazione di Isaia: « Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra » (Is 49,6), si può affiancare la profezia di Simeone: « […] i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele » (Lc 2,30-32).

Al rifiuto di quei giudei, che si considerano perciò indegni della « vita eterna » che è loro offerta, corrisponde per contrasto la gioia dei pagani che la accolgono. È meraviglioso scoprire di essere destinati alla vita eterna, cioè a vivere la vita stessa di Dio.

Il soggetto che “destina”, che “pre-destina” è Dio. Però qui comprendiamo molto bene che la predestinazione non elimina, anzi comporta, la libertà. Ci sono infatti anche coloro che la rifiutano (v. 46).

Questo inizio della predicazione ai gentili, non muta però l’ordine che sempre sarà rispettato di rivolgersi prima di tutto ai membri del popolo eletto. L’annuncio del Vangelo, una volta accolto, procura una grande gioia, anche se è accompagnato dall’esigenza di un radicale cambiamento di vita.


Il Santo del giorno: San Pacomio, abate

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Autore

 Don Piero Cantoni

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Don Pietro Cantoni nasce a Piacenza il 19 aprile 1950. Autore di numerose pubblicazioni, è stato professore stabile di teologia presso lo Studio Teologico Interdiocesano “Mons. Enrico Bartoletti” di Camaiore (LU). Fondatore della Fraternità san Filippo Neri nella diocesi Massa Carrara – Pontremoli, è membro del capitolo nazionale di Alleanza Cattolica e guida Esercizi ignaziani dal 1975.