Il pensiero del giorno: Mt 9,14-17

Don Piero Cantoni 2 anni fa
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« Allora gli si avvicinarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: “Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?”. E Gesù disse loro: “Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano” » (Mt 9,14-17).

Che senso ha digiunare ad una festa di nozze? Ma forse non abbiamo capito che Gesù è lo sposo che viene. E la sposa dov’è? La sposa è la Chiesa. La sposa siamo noi. Essere cristiani non vuol dire applicare un regolamento; non siamo più sotto la Legge. Vuol dire accogliere una vita nuova, che è la vita di Gesù. Una vita di Amore supremo. « Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi ». Come ci ha amato Lui? Con lo stesso identico amore con cui il Padre lo ama da tutta l’eternità.

Essere cristiani è una cosa grossa. Essere cristiani “all’acqua di rose” vuol dire tradire Gesù. Questo vino nuovo deve essere messo in otri nuovi, non negli otri vecchi della legge. Se aspetto che gli altri perdonino per perdonare, se critico Papa Francesco perché ha chiesto perdono ai Valdesi mentro loro ancora non l’hanno fatto, se critico la Chiesa perché – con san Giovanni Paolo II – ha chiesto perdono dei peccati dei suoi figli, mentre gli esponenti delle ideologie di questo mondo (liberalismo, nazionalismo, nazional socialismo, comunismo, ecc.) ancora non hanno chiesto perdono degli enormi crimini perpetrati e delle orribili guerre da loro provocate, vuol dire che questo vino nuovo l’ho messo negli otri vecchi della legge. Forse più umanamente comprensibile, ma certamente soprannaturalmente ormai superata.

Cerchiamo di digiunare nel modo giusto: non per pagare i nostri debiti (impagabili) ma per svuotare il nostro cuore da tutti i nostri desideri, anche legittimi, ma solo umani, per lasciarcelo riempire dell’Amore divino e della Pace di Cristo.

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 Don Piero Cantoni

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Don Pietro Cantoni nasce a Piacenza il 19 aprile 1950. Autore di numerose pubblicazioni, è stato professore stabile di teologia presso lo Studio Teologico Interdiocesano “Mons. Enrico Bartoletti” di Camaiore (LU). Fondatore della Fraternità san Filippo Neri nella diocesi Massa Carrara – Pontremoli, è membro del capitolo nazionale di Alleanza Cattolica e guida Esercizi ignaziani dal 1975.