“Trump, i dazi e il commercio free che dev’essere anche fair”

Marco Respinti 3 mesi fa
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Da La bianca Torre di Ecthelion dell’ 12/03/2018. Foto da articolo

Per spiegare la politica dei dazi, il presidente Donald J. Trump sabato è tornato nel cuore di quella “rust belt” che nel novembre 2016 fu determinate per la sua elezione. Pittsburgh, in Pennsylvania, ex Stato in bilico divenuto roccaforte del proletariato bianco trumpiano, è una fu-capitale della siderurgia americana. Dove quindi, meglio che là, combattere dumping e concorrenza sleale? Perché se è sacrosanto quel che diceva nell’Ottocento Frédéric Bastiat, «dove non passano le merci, passano gli eserciti», è altrettanto vero che l’unico commercio davvero free e quello anche fair: ovvero che le tariffe doganali bisogna essere in due a non applicarle, altrimenti non va affatto bene.

Nel mirino di Trump adesso c’è l’Unione Europea, che potrebbe reagire alla decisione statunitense di gravare le importazioni di acciaio e di alluminio dopo che già la Cina, target vero di Washington, ha vistosamente protestato. Trump lo ha detto forte e chiaro, e volutamente proprio da Pittsburgh, città storica dell’immigrazione tedesca (nel tedesco che ancora alcuni lì parlano, il “Pennsylvania Dutch”, la città si chiama “Pittsbarig”). «Tanti di voi arrivano dai Paesi europei», ha detto il presidente, aggiungendo subito: «il che è buono» (Trump non ce l’ha affatto con l’Europa, che dopo tutto è la culla degli Stati Uniti), «ma la UE ci uccide sul commercio». Dunque, rivolgendosi direttamente a Bruxelles: «Aprite le dogane e abolite i vostri dazi, e se non lo fate, tasseremo la Mercedes Benz, tasseremo le Bmw». Secondo il presidente, infatti, la UE vuole «incastrare gli Stati Uniti»: con la UE «siamo sotto di 100 miliardi di dollari sul commercio perché abbiamo avuto politici stupidi». E ancora: «La Ue sembra così innocua, ma non lo è, è molto dura, molto intelligente, ha barriere artificiali. Non solo i dazi, l’ambiente e altre cose che non credereste. Non puoi portare dentro i tuoi prodotti», ha denunciato Trump, però rilanciando: «Stiamo tutelando l’acciaio e molte acciaierie stanno aprendo. Non piace a tutti i miei amici di Wall Street, ma a noi sì. Molti impianti hanno annunciato negli ultimi giorni che stanno aprendo. L’acciaio è tornato! E l’alluminio è tornato!».

Un tripudio. Del resto Trump ha scelto Pittsburgh pure perché martedì si vota in elezioni suppletive per la Camera, necessarie dopo le dimissioni, il 21 ottobre, del Repubblicano Tim Murphy. In autunno era infatti saltato fuori che Murphy, 64 anni, nonostante i proclami pubblici di antiabortismo, costrinse la propria amante, Shannon Edwards, 32 anni, a sopprimere il figlio suo che portava in grembo. Il Partito Repubblicano ha messo allora in campo Rick Saccone, beniamino della Destra cristiana, contro il Democratico Conor Lamb. Siccome i sondaggi danno in testa Lamb, Trump è volato a dar man forte a Saccone.

Marco Respinti

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