«Alleanza Cattolica. 35 anni di presenza in Piemonte»

Alleanza Cattolica 15 anni fa
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Cristianità n. 332 (2005)

 

 

Nella splendida cornice del Castello Benso di Mercenasco, una dimora del secolo XVI poco lontano da Ivrea ma in provincia di Torino, domenica 25 settembre 2005 si sono incontrati quasi duecentocinquanta fra soci di Alleanza Cattolica e amici di Cristianità per celebrare il 35° anniversario della fondazione dell’associazione in Piemonte e ricordare l’attività di testimonianza e di animazione culturale iniziata nel settembre del 1970 a Torino.

Negli ampi spazi circostanti il castello erano allestiti lo stand della Cooperativa Cristianità e quello illustrativo delle attività che l’associazione rivolge al mondo giovanile: incontri di Capodanno e di Pasqua, Summer School, campeggi per bambini e ragazzi.

L’incontro si è aperto alle 11, con la recita del Rosario, nella chiesa parrocchiale adiacente il castello.

Subito dopo, nel giardino del castello stesso, il reggente regionale professor Mauro Ronco, porgendo un saluto agl’intervenuti, ha segnalato la partecipazione di rappresentanti di altri movimenti e associazioni: l’avvocato Stefano Commodo, presidente dell’IPSEG, l’Istituto Piemontese per gli Studi Economici e Giuridici, il professor Giuseppe Garrone, presidente di Federvita Piemonte, la Federazione delle Case d’Accoglienza, dei Centri di Aiuto alla Vita e dei Movimenti per la Vita in Piemonte e Valle d’Aosta, don Pietro Cantoni, moderatore dell’OMME, l’Opus Mariae Matris Ecclesiae, un’associazione pubblica clericale promossa da sacerdoti che hanno maturato la propria vocazione in Alleanza Cattolica, il dottor Massimo Introvigne, direttore del CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove Religioni, Attilio Tamburrini, direttore della sezione italiana dell’Opera di Diritto Pontificio ACS, l’Aiuto alla Chiesa che Soffre, l’on. Patrizia Paoletti Tangheroni, l’avvocato Ennio Galasso, coordinatore regionale della Consulta EticoReligiosa di Alleanza Nazionale, e la professoressa Anna Bono, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa nell’università di Torino.

È poi seguito l’intervento di Giovanni Cantoni, fondatore e reggente nazionale di Alleanza Cattolica. Prendendo spunto da un detto di Papa san Pio X (1903-1914) secondo cui “La forza dei cattivi è la debolezza dei buoni”, ha proposto una riflessione sui rapporti intercorrenti fra l’azione degli uomini di buona volontà e l’influenza del male. In questa prospettiva Alleanza Cattolica, che ha di mira lo studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa, si pone al servizio del bene comune. Il relatore ha concluso con l’esortazione a far eco a quanto la Chiesa pensa e dice, con la consapevolezza che il bene comune, a cui si mira, non è né il paradiso in terra né un’utopia, ma un habitat naturale e cristiano, quale “luogo favorevole” per la scelta e il cammino di santificazione, necessariamente individuali, di tutti e di ciascuno.

Quindi, una testimonianza sul percorso di fede e di vita cristiana in Alleanza Cattolica dal 1970 a oggi è stata affidata all’intervento del dottor Ferdinando Leotta, socio fondatore dell’associazione.

Nell’intento di offrire un quadro in qualche modo esauriente di un itinerario comunitario, spirituale e culturale, il relatore ha preso le mosse da una particolare fase della Rivoluzione, quella collegata al 1968, la cui filosofia nei quasi quarant’anni da allora trascorsi ha prodotto rilevanti cambiamenti lato sensu culturali, e dalla memoria dell’influenza dominante del marxismo, manifestatasi soprattutto nel progressismo cattolico e grazie a un compiacente moderatismo. Quindi ha articolatamente richiamato la reazione di Alleanza Cattolica in quella situazione di crisi, reazione testimoniata dall’impegno su tutti i fronti dello scontro, come documentano le centinaia di conferenze e d’incontri organizzati in Piemonte a partire dai primi anni 1970.

Nel pomeriggio — dopo il pranzo servito nelle sale del castello —si sono svolti due workshop tematici.

Il primo, del dottor Introvigne, verteva su Mongolia: un esempio di transizione dal comunismo al capitalismo democratico in un paese di millenaria civiltà. Un possibile precedente per la Cina. Il direttore del CESNUR ha tracciato un interessante quadro geopolitico, illustrato da ampio resoconto fotografico, che vede nel passaggio della Mongolia dal regime socialcomunista a quello democratico, il realizzarsi di un possibile modello per la Repubblica Popolare Cinese.

Il secondo, di Tamburrini, aveva come titolo “Se il mondo vi odia”: la persecuzione alla Chiesa e l’Aiuto alla Chiesa che Soffre. Il direttore dell’ACS ha tracciato, con l’ausilio di materiale audiovisivo, un breve ritratto della figura del fondatore, il monaco premostratense olandese Werenfried van Straaten (1913-2003), e un quadro delle attività della stessa, ricordando l’azione dell’istituto attualmente articolata in diversi progetti: dalla formazione di seminaristi e di novizie alla costruzione di chiese, di seminari e di conventi; dalle borse di studio per sacerdoti e per suore al sostegno a radio e a televisioni d’ispirazione cattolica, ai mezzi di trasporto per la pastorale.

L’iniziativa — che è stata annunciata e ha avuto eco sui mass media locali e regionali — si è conclusa con la Messa celebrata da don Cantoni, che, nell’omelia, traendo spunto dall’esperienza personale in Alleanza Cattolica e dai temi trattati nel corso dell’incontro, ha offerto alla meditazione dei presenti alcune riflessioni sulla necessità di affidare sé stessi e il proprio impegno di apostolato culturale a Maria Santissima.

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 Alleanza Cattolica

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Alleanza Cattolica è un’associazione di laici cattolici che si propone lo studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa. Il motto dell’associazione è “Ad maiorem Dei gloriam et socialem”, “Per la maggior gloria di Dio anche sociale”. Lo stemma di Alleanza Cattolica è costituito da un’aquila nera con un cuore rosso sormontato dalla croce. L’aquila è l’animale simbolico dell’apostolo san Giovanni e testimonia la volontà di essere figli di Maria, come l’Apostolo prediletto che ha riposato sul Cuore di Gesù. Circa il cuore, dice Pio XII che “è […] nostro vivissimo desiderio che quanti si gloriano del nome di cristiani e intrepidamente combattono per stabilire il regno di Cristo nel mondo, stimino l’omaggio di devozione al Cuore di Gesù come vessillo di unità, di salvezza e di pace”. Circa la croce sul cuore, cfr. il Cantico dei Cantici (8, 6): “ponimi come sigillo sul tuo cuore”.