Comunicato stampa a presentazione di Cristianità n. 366 (ottobre-dicembre 2012)

Alleanza Cattolica 7 anni fa
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Il numero in distribuzione di Cristianità. Organo ufficiale di Alleanza Cattolica (www.alleanzacattolica.org; info@alleanzacattolica.org) si apre con il Promemoria di Alleanza Cattolica per le elezioni del 2013, in cui l’associazione ricorda il primato in ogni scelta politica dei “princìpi non negoziabili” e invita a votare, senza deleghe in bianco ad alcun partito o movimento, le formazioni e, ove possibile, i candidati disponibili a impegnarsi su sei punti essenziali, che fanno riferimento alla difesa della vita, dal concepimento alla morte naturale, della famiglia, fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, e della libertà di educazione,

L’on. Alfredo Mantovano, riflettendo sull’approvazione, nel novembre del 2012, del disegno di legge che di fatto legalizza l’incesto, s’interroga quindi su Il Parlamento e il futuro dei “princìpi non negoziabili”, osservando come, in un quadro caratterizzato da un’estrema confusione fra le forze politiche, nella prossima legislatura i cattolici impegnati in politica si troveranno di fronte a sfide impegnative che richiedono approfondimento, coordinamento e definizione di tattiche e di strategie, cioè elementi che a oggi mancano.

Massimo Introvigne commenta Il viaggio di Papa Benedetto XVI in Libano e l’esortazione apostolica “Ecclesia in Medio Oriente”. Un’esortazione che, pur rivolgendosi alla Chiesa universale per i richiami al valore della libertà religiosa e del dialogo ecumenico, fondato sul concetto di verità, riveste un’importanza particolare per il Medio Oriente, crocevia dell’ecumenismo, e per le comunità cattoliche locali, strette fra il laicismo e il fondamentalismo, che attentano alla vera nozione di libertà religiosa e al corretto rapporto fra religione e politica.

Segue il testo di una conferenza di Félix Adolfo Lamas, professore di Filosofia del Diritto presso la Pontificia Universidad Católica Argentina di Buenos Aires, su La concordia politica. La causa efficiente dello Stato, in cui l’accademico muove dalla definizione aristotelica della concordia politica — una forma minore di amicizia, fondata sull’interesse e sulla convenienza reciproca a perseguire uno scopo — e mostra che alla base dello Stato correttamente inteso deve esserci appunto la concordia, che postula il rispetto di tutti verso le tradizioni e le convinzioni fondamentali di un popolo e costituisce dunque l’interesse comune, indispensabile per dirigere le condotte dei cittadini e la vita della comunità politica verso il bene comune.

Francesco Pappalardo legge l’opera dell’economista Vito Tanzi, Italica. Costi e conseguenze dell’unificazione d’Italia, edita da Grantorino libri, che studia le origini del debito pubblico italiano — legate alle modalità di unificazione della Penisola, poco rispettose delle peculiarità degli Stati esistenti e frutto di una visione centralistica — e individua delle analogie fra l’unificazione del debito sovrano degli Stati preunitari e il tentativo d’integrare le politiche economiche e fiscali dei Paesi oggi appartenenti all’area dell’euro.

Nel cinquantesimo anniversario della “Veterum sapientia” è il titolo dell’articolo del salesiano Roberto Spataro sulla costituzione apostolica, emanata nel 1962 dal Papa beato Giovanni XXIII (1958-1963), che richiama l’importanza del latino nella vita della Chiesa, soprattutto nella formazione dei sacerdoti, per le sue caratteristiche intrinseche di lingua universale, immutabile, maestosa e nobile, cioè bella, e perché consente di accedere alla sapienza degli antichi e di leggere i grandi capolavori della letteratura universale. Mantenere viva la lingua latina rappresenta, dunque, ” la causa della civiltà”.

Nella sezione dedicata al Magistero pontificio, con il titolo La minaccia che incombe sull’umanità: un’economia senza Dio, un diritto senza Dio, una politica senza Dio, viene riportato il Discorso agli uomini di Azione Cattolica nel XXX della loro unione, pronunciato il 12 ottobre 1952 dal venerabile Papa Pio XII (1939-1958), che sottolinea come nell’epoca attuale il “nemico” della Chiesa e della civiltà svolge un’azione violenta e subdola di corruzione in tutti gli ambiti dell’attività umana e necessita di essere fronteggiato con un’azione illuminatrice, vivificatrice e unificatrice.

Il numero si chiude con la recensione di Marco Invernizzi all’opera di George Weigel, La fine e l’inizio. Giovanni Paolo II: la vittoria della libertà, gli ultimi anni, l’eredità, edita da Cantagalli, e con la rubrica La buona battaglia, che offre un resoconto delle attività pubbliche di Alleanza Cattolica.

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  Comunicati
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 Alleanza Cattolica

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