Comunicato stampa a presentazione di Cristianità n. 368 (aprile-giugno 2013)

Alleanza Cattolica 7 anni fa
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Il numero in distribuzione di Cristianità. Organo ufficiale di Alleanza Cattolica si apre con il Manifesto di Alleanza Cattolica su unioni di fatto e omofobia. Un testo basato su 5 punti fermi: 1. riconoscere le unioni di fatto, comprese quelle omosessuali, danneggia la famiglia; 2. le unioni civili sono l’apripista per il matrimonio e l’adozione omosessuali; 3. le proposte anti-omofobia mettono in pericolo la libertà di espressione e religione; 4. la legge naturale e il senso comune non valgono solo per i cattolici; 5. considerare la marcia verso le unioni omosessuali come “irreversibile” significa essere vittime del mito illuminista del progresso.

Mondanità spirituale catastrofe per la Chiesa” è il titolo dell’articolo di Massimo Introvigne, che riflette su uno dei temi ricorrenti del Magistero di Papa Francesco. Una mondanità che, seguendo gli insegnamenti di dom Anscar Vonier O.S.B. (1875-1938), non deve essere intesa solo come amore di ricchezze e di lussi, ma piuttosto come il compiacimento di sé stessi e dei propri doni personali, fino a rifiutare di abbandonarsi alla mozione dello Spirito Santo. Ecco perché la mondanità spirituale è insieme il più grande peccato e la più grande “catastrofe” per la Chiesa. 

Segue l’intervento di Domenico Airoma L’”anello di Gige”, ovvero riflessioni su diritto e libertà in epoca postmoderna. Il racconto di Gige – che, entrato in possesso dell’anello dell’invisibilità, si comporta in maniera malvagia fino ad arrivare all’uccisione del re – è usato come metafora per spiegare il passaggio dalla libertà responsabile alla libertà che si fa regola al diritto e che sfocia oggi nella libertà/diritto di “crearsi” il sesso e una famiglia, a prescindere dall’identità sessuale. E di determinare l’origine e la fine della vita, a prescindere dall’idea di riproduzione naturale e di morte naturale. È quindi necessario un risveglio e un ritorno al reale per evitare la follia e l’insensatezza di una libertà che, ormai assoluta, non è più a misura d’uomo.

Otranto: il martirio (1480) e la canonizzazione (2013) è l’articolo di Alfredo Mantovano sull’esecuzione di massa ad opera dell’armata ottomana degli 813 abitanti della città che avevano rifiutato la conversione all’islam. All’inizio dell’assedio Otranto aveva una guarnigione di poche centinaia di soldati, fuggiti appurata la disparità di forze. A difesa rimasero quindi solo gli uomini del posto, tutti uccisi, una volta presa la città, per non aver rinnegato la fede. Un sacrificio che dimostra quell’”amore della patria terrena” di cui ha parlato il venerabile Giovanni Paolo II e che deve servire prima di tutto a ricordare a noi stessi chi siamo e da quali comunità discendiamo.

Nel 2013 ricorre il Centenario della nascita di Nicolás Gómez Dávila (1913-1994). Giovanni Cantoni descrive vita e pensiero di questo intellettuale colombiano, persona amabile e riservata, “eremita in casa propria”. L’autore iberoamericano è autore di una sola grande opera continua, Escolios a un texto implícito, un libro rivisto in successive edizioni e composto da una serie di “glosse”, sviluppate in pensieri brevi. Dávila ha un pensiero “reazionario”, teso a cogliere l’irripetibilità del manifestarsi del mistero. Pensiero spesso permeato di una vena polemica verso ogni filosofia e teologia razionalistiche in un orizzonte a volte cupo ma fiducioso nella Provvidenza Divina.

Nella sezione dedicata al Magistero episcopale, con il titolo L’Insegnamento della Religione Cattolica laboratorio di cultura e umanità, è riportata la relazione del cardinal Caffarra al Meeting dei docenti di Religione cattolica dell’Emilia Romagna (Bologna, 26 aprile). Il Cardinale riflette sull’importanza dell’insegnamento religioso per la conoscenza della cultura cristiana e sulla necessità del dialogo con i giovani basato sulla tradizione e sul magistero della Chiesa. La novità della proposta cristiana sul concetto di persona, che ha una specifica dignità e al contempo è inserita in un complesso di relazioni, diventa anche un fatto socialmente condiviso; dà origine ad istituzioni. In una parola: genera una cultura. E la cultura in cui è nata la nazione italiana è la fede cristiana.

Segue l’intervento di mons. Jean Laffitte, segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Il matrimonio e la famiglia in una cultura relativistica, tenuto il 9 marzo 2013 presso il St. Mary’s University College a Twickenham. L’istituto familiare da alcuni decenni è stato messo duramente alla prova ed ora rischia di crollare sotto i colpi di una “cultura relativistica” che tutto permette e che, per assicurare il benessere edonistico del singolo, arriva anche alla rigida separazione fra libertà e natura. A rischio sono soprattutto i Paesi di tradizione cristiana, dove questa tradizione sta appunto perdendo forza. Come ad esempio Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Austria, Slovacchia, Irlanda e Polonia.

Il numero si chiude con le recensioni alle opere di Antonio Livi, Filosofia del senso comune. Logica della scienza e della fede (ed. Leonardo da Vinci) e di Friedrich von Gentz, L’origine e i princìpi della Rivoluzione Americana a confronto con l’origine e i princìpi della Rivoluzione Francese (ed. Sugarco) e con la rubrica La buona battaglia, che offre un resoconto delle attività pubbliche di Alleanza Cattolica.

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  Comunicati
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 Alleanza Cattolica

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