Consacrazione del Ministero di Papa Francesco a Nostra Signora di Fatima

Alleanza Cattolica 6 anni fa
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Card. José Policarpo, Cristianità n. 371 (2014)

Il 13-5-2013, come richiesto da Papa Francesco, S. Em. il cardinale José da Cruz Policarpo, patriarca di Lisbona e presidente della Conferenza Episcopale Portoghese, durante la celebrazione della Santa Messa per l’anniversario della prima apparizione ai tre pastorelli, ha consacrato il ministero petrino alla Madonna di Fatima.

Di seguito riportiamo il testo integrale della consacrazione pronunciata dal cardinale Policarpo ai piedi della statua della Vergine (cfr. il testo originale all’indirizzo Internet <http://www.santuario-fatima.pt/portal/index.php?id=63917>, consultato il 31-1-2014). Traduzione redazionale.

 

Vergine Santissima,

1. Siamo ai Vostri piedi, noi Vescovi del Portogallo, insieme a questa moltitudine di pellegrini, nel 96° anniversario della Vostra apparizione ai pastorelli, in questa Cova da Iria, per realizzare il desiderio di Papa Francesco, chiaramente manifestato, di consacrare a Voi, Vergine di Fatima, il suo Ministero di vescovo di Roma e di pastore universale. Così, o Signora, consacriamo a Voi, che siete Madre della Chiesa, il Ministero del nuovo Papa: riempite il suo cuore della tenerezza di Dio, che Voi come nessun altro avete sperimentato, perché egli possa abbracciare tutti gli uomini e le donne di questo tempo con l’amore del Vostro Figlio Gesù Cristo. Gli uomini di oggi hanno bisogno di sentirsi amati da Dio e dalla Chiesa. Solo sentendosi amati potranno vincere le tentazioni della violenza, del materialismo, dell’oblio di Dio, dello smarrimento della strada che li condurrà a un mondo nuovo, dove regnerà l’amore. Concedi a lui il dono del discernimento perché sappia individuare le vie del rinnovamento della Chiesa; donagli coraggio perché non esiti a seguire le vie suggerite dallo Spirito Santo; proteggilo nei duri momenti della sofferenza, perché superi, nella carità, le prove che il rinnovamento della Chiesa comporterà. Restate sempre al suo fianco, ripetendo con lui quelle parole che ben conoscete: «Sono la serva del Signore, si compia in me la Tua Parola».

2. Le vie del rinnovamento della Chiesa ci portano a riscoprire l’attualità del messaggio che avete lasciato ai pastorelli: la necessità della conversione a Dio che è stato tanto offeso, perché tanto dimenticato. La conversione è sempre un ritorno all’amore di Dio. Dio perdona perché ci ama. E per questo il Suo amore si chiama misericordia. La Chiesa, protetta dalla Vostra materna sollecitudine e guidata da questo Pastore, si deve sempre più manifestare come luogo di conversione e di perdono, perché in essa la verità si esprime sempre nella carità.

Voi avete indicato la preghiera come la via decisiva per la conversione. Insegnate alla Chiesa, di cui siete parte e modello, a essere sempre più un popolo in preghiera, in comunione con il Santo Padre, il primo orante di questa comunità, e anche in comunione silenziosa con il Papa precedente, Sua Santità Benedetto XVI, che ha scelto la via della preghiera in silenzio, esortando la Chiesa a percorrere la via dell’orazione.

3. Nel Vostro messaggio ai pastorelli, qui nella Cova da Iria, avete sottolineato il Ministero del Papa, «l’Uomo vestito di bianco». Tre degli ultimi Papi sono venuti come pellegrini nel vostro santuario. Solo Voi, Signora, nel Vostro amore materno a tutta la Chiesa, potete far nascere nel cuore di Papa Francesco il desiderio di essere pellegrino in questo santuario. Non è qualcosa che gli possa essere chiesto per altre ragioni; solo l’intesa silenziosa fra Voi e Lui lo porterà a sentirsi attratto da questo pellegrinaggio nella certezza che sarà accompagnato da milioni di fedeli, desiderosi di ascoltare nuovamente il Vostro messaggio.

Da qui, da questo altare del mondo, potrà benedire l’umanità, far sentire al mondo di oggi che Dio ama tutti gli uomini e tutte le donne del nostro tempo, che la Chiesa li ama e che Voi, Madre del Redentore, li conducete con tenerezza sulle vie della salvezza.

+ José card. Policarpo

Presidente della Conferenza Episcopale Portoghese

 

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