Dossier Medjugorje

Introduzione e commento di Saverio Gaeta
Giovanni Poggiali 3 mesi fa
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È stata pubblicata la relazione finale ufficiale della Commissione internazionale d’inchiesta e di studio (CI) sui fatti avvenuti a Medjugorje, in Bosnia, a partire dal 24 giugno 1981: le presunte apparizioni della Maddonna a sei ragazzi bosniaci, oggi tutti sposati con figli (l’aggettivo «presunte» è voluto nella relazione citata in seguito). Dal marzo 2010 al gennaio del 2014 la Commissione, voluta da Papa Benedetto XVI, si è riunita in sessione plenaria per 17 volte, guidata dal card. Camillo Ruini. Nella relazione (chiamata comunemente “Rapporto Ruini”), l’obiettivo è quello di valutare il carattere soprannaturale degli eventi di Medjugorje e dare suggerimenti per la cura pastorale del luogo bosniaco diventato ormai un centro mariano universale. Il metodo di lavoro e i criteri seguiti sono elencati nelle Considerazioni introduttive (pp. 21-28), con riferimento particolare al documento della Congregazione per la Dottrina della fede (CDF) intitolato Norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni datato 25 febbraio 1978 e posto in appendice al libro.

Nella prima parte la CI individua due fasi delle presunte apparizioni: una prima fase sono gli eventi accaduti sul monte Podbrdo con le prime cinque apparizioni tra il 25 e 29 giugno 1981, a cui vanno aggiunte l’apparizione del 30 giugno nel villaggio di Cerno (a pochi chilometri da Medjugorje) e quella del 1° luglio nella casa parrocchiale della chiesa di San Giacomo. In totale sette apparizioni. Una seconda fase viene individuata in ragione dello spostamento delle presunte apparizioni nella casa parrocchiale di san Giacomo, una mutazione del luogo originario (il Podbrdo), che ha «segnato anche il passaggio a una nuova fase del fenomeno» (p. 49). In pratica si è passati da una comunicazione soprannaturale collegiale a una individuale.

L’esito della votazione riguardo la soprannaturalità degli inizi del “fenomeno Medjugorje” (prima fase) è stato positivo per dieci membri e tre esperti, che si sono espressi con «constat de supernaturalitate» (consta la soprannaturalità), cioè la maggioranza rispetto ai 15 presenti. Le prime sette apparizioni, secondo la CI, «manifestano un carattere di indeducibilità ed eccedenza rispetto alla storia, all’identità e alle possibilità sia dei presunti veggenti sia del loro ambiente vitale» (p. 58). I veggenti vengono giudicati sani ed equilibrati, anche se forse la critica più forte nei loro confronti riguarda la mancanza di una guida spirituale in tutti questi anni, guida che avrebbe certamente agevolato il loro percorso interiore, e la loro maturità umana e spirituale. Anche il rapporto problematico con il denaro da parte di alcuni viene stigmatizzato nel testo (in particolare la relazione è severa con Ivan Dragičević).

Sulla seconda fase, che riguarda gli avvenimenti dei 30 anni successivi, il giudizio viene in qualche modo sospeso con la formula «nondum decernendum»: non è possibile esprimere una valutazione allo stato delle cose, anche se a tratti il giudizio è critico. Positiva, invece, è la valutazione sui frutti delle apparizioni: abbondanti conversioni, ritorno alla pratica sacramentale (Eucaristia e Riconciliazione), fiorire di numerose vocazioni alla vita presbiterale, religiosa e matrimoniale.

La seconda parte del dossier tratta dei Suggerimenti per la gestione pratica del fenomeno (pp. 97-132). La CI propone alcune linee pastorali sposate dalla Chiesa: la nomina di un amministratore apostolico con particolari facoltà dipendente direttamente dalla Santa Sede (l’Arcivescovo polacco mons. Henryk Hoser, nominato il 31 maggio 2018, dal momento che il vescovo locale, mons. Ratko Perić, è irremovibilmente avverso alle apparizioni) e la rimozione del divieto di organizzare pellegrinaggi con i sacerdoti il 12 maggio 2019.

Il dossier termina con un Riepilogo (pp. 133-139) delle conclusioni principali a cui è giunta la CI e con i risultati delle votazioni effettuate in commissione. Due appendici concludono il lavoro, la prima è una sintesi storica degli avvenimenti dal 24 giugno 1981, la seconda è il documento delle Norme della CDF per il discernimento sulle apparizioni.

Nonostante alcune osservazioni critiche, il giudizio della CI sulle apparizioni è dunque sostanzialmente positivo e i suggerimenti offerti di buon senso. Dopo Fatima e Lourdes, secondo la Commissione internazionale istituita presso la Congregazione per la Dottrina della Fede da Papa Benedetto XVI, la Gospa ‒ il nome in lingua locale con cui viene chiamata la Madonna ‒ ha davvero visitato l’umanità a Medjugorje.

Consiglio di lettura

Pur trattandosi di un giudizio consultivo, l’opinione espressa dalla Commissione va conosciuta e rappresenta un utile strumento di indagine su uno dei più straordinari fenomeni del nostro tempo: se la Madonna appare a Medjugorje, si tratta di un avvenimento epocale. Dio non abbandona il suo popolo, sua Madre cammina con noi come tenendoci per mano.

Categoria:Saggio


Autore:AAVV


Pagine: 174pp


Prezzo: € 12,00


Anno: 2020


Editore:San Paolo, Cinisello Balsamo (MI)


ISBN: 9788892221925


Libreria San Giorgio

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 Giovanni Poggiali

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