“I lavoratori senza nulla da festeggiare”

Un primo maggio senza molto da festeggiare
Alleanza Cattolica 2 mesi fa
Prima pagina  /  Dalla stampa  /  “I lavoratori senza nulla da festeggiare”

Di Antonio Polito da il Corriere della Sera del 01/05/2020

Non c’è molto da festeggiare il lavoro, oggi. Non lo festeggiano quelli che l’hanno già perso. Quelli cui è stato sospeso. Quelli in cassa integrazione. Quelli che hanno dovuto chiedere il sussidio all’Inps. Quelli che ricominciano lunedì ma non sanno a chi lasciare i bambini e quanto ci metteranno in bus o in treno. Quelli che da due mesi non incassano un euro, come i barbieri e parrucchieri, e dovranno aspettare un altro mese, fino al primo giugno, che poi è un lunedì e sarebbero chiusi, e il giorno dopo è la festa della Repubblica. Quelli che chiedono il fido in banca, e lo aggiungono al precedente. Quelli che dovranno investire per adeguare il loro bar o il loro stabilimento balneare, ma non potranno incassare perché i clienti saranno molti di meno. Non sarà una festa neanche per quelli che si sentono stanchi e sconfitti, perché è da dieci anni che combattono la crisi di prima lavorando 16/18 ore al giorno e hanno scoperto — come mi ha scritto un artigiano da Brescia — di non «essere bionici, di aver voglia di pace, di silenzio, di parole gentili e non imposte, di non voler più uscire dal videogioco». A noi che abbiamo un buon motivo per festeggiare oggi il lavoro, perché ce l’abbiamo e ce l’avremo, spetta il dovere di dare aiuto, solidarietà e speranza. Senza di loro, l’Italia non si risolleverà.

Foto redazionale

Categoria:
  Dalla stampa
Autore

 Alleanza Cattolica

  (2701 Articoli)

Alleanza Cattolica è un’associazione di laici cattolici che si propone lo studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa. Il motto dell’associazione è “Ad maiorem Dei gloriam et socialem”, “Per la maggior gloria di Dio anche sociale”. Lo stemma di Alleanza Cattolica è costituito da un’aquila nera con un cuore rosso sormontato dalla croce. L’aquila è l’animale simbolico dell’apostolo san Giovanni e testimonia la volontà di essere figli di Maria, come l’Apostolo prediletto che ha riposato sul Cuore di Gesù. Circa il cuore, dice Pio XII che “è […] nostro vivissimo desiderio che quanti si gloriano del nome di cristiani e intrepidamente combattono per stabilire il regno di Cristo nel mondo, stimino l’omaggio di devozione al Cuore di Gesù come vessillo di unità, di salvezza e di pace”. Circa la croce sul cuore, cfr. il Cantico dei Cantici (8, 6): “ponimi come sigillo sul tuo cuore”.