«Il crollo dell’utopia materialista e la liberazione dell’Europa Orientale: conseguenze sulla riscoperta dei valori tradizionali e sul ruolo della Nobiltà»

I lavori svolti a Milano, nella prestigiosa sede di Palazzo Litta, a metà ottobre del 1993.
Alleanza Cattolica 27 anni fa
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Cristianità n. 223 (1993)

 

Congresso delle Associazioni Nobiliari Europee

«Il crollo dell’utopia materialista e la liberazione dell’Europa Orientale: conseguenze sulla riscoperta dei valori tradizionali e sul ruolo della Nobiltà»

 

Sabato 16 ottobre 1993, a Milano, in Palazzo Lit­ta, si è svolto il XIII congresso della CI­LANE, la Commission d’information et de liaison des Asso­cia­tions Nobles d’Europe, or­ganismo fondato nel 1959 e formato dai delegati del­le associazioni che riuniscono i discendenti delle fa­miglie con autentiche tradizioni nobiliari, associazio­ni presenti in quasi tutti i paesi dell’Europa Occidentale e, da poco, anche in quelli dell’Europa Orientale.

In Italia, l’associazione collegata alla CILANE è il CNI, il Corpo della Nobiltà Italiana, che raccoglie, con un’organizzazione su base regionale, la Nobiltà de­gli Stati preunitari e quella creata durante il Re­gno d’Italia, e che è attualmente presieduta da don Gio­van Pietro Caffarelli, della nota casata ducale roma­na.

La CILANE — al momento presieduta da un italiano, il conte Carlo Gustavo di Gropello, di Torino — pro­­muove, con cadenza orientativamente quadriennale, un congresso di studio: le precedenti edizioni sono state tenute nel 1989 a Oporto, nel 1985 a Madrid, nel 1982 ad Avignone, nel 1976 a Monaco di Baviera, nel 1973 a Bruxelles e, precedentemente, in altre città europee.

Il congresso milanese — organizzato in col­laborazione dal CNI e dall’Association des Familles Suis­ses sul tema Il crollo dell’utopia materialista e la li­berazione dell’Europa Orientale: conseguenze sulla ri­scoperta dei valori tradizionali e sul ruolo della No­biltà — ha compreso, nei giorni 15 e 17 ottobre, escursioni turistiche e culturali nel Piacentino e in Brianza, precedute, il 14, da un cocktail d’accueil a Milano, in Palazzo Borromeo d’Adda. Il 16, i lavori sono stati introdotti dal conte Car­lo Gustavo di Gropello, quindi — dopo parole di benvenuto di don Giovan Pietro dei Duchi Caffarelli — ha tenuto un’allocuzione Sua Altezza Eminentissima il Prin­cipe e Gran Maestro dell’Ordine Sovrano e Militare di Malta, Fra’ Andrew Bertie, ospite d’onore, che ha fra l’altro ricordato come «la nobiltà è […] legata in­timamente alle tradizioni dei cavalieri cristiani e an­che noi oggi possiamo parlare di un’opera militare, ben­ché esercitata naturalmente con modalità adatte ai tem­pi attuali.

«Si tratta della lotta contro gli errori, le “eresie della società contemporanea” con un’incidenza particolare in quella che viene chiamata “alta società”, che ha spesso dimenticato o abbandonato o almeno sottovalutato troppi dei princìpi eterni, che sono i soli con cui l’aristocrazia può ancora sopravvivere e avere una ragion d’essere, anche se non è più riconosciuta ufficialmente da una gran parte degli Stati moderni».

Quindi il moderatore, Szabolcs de Vajay, ha presentato il tema e gli oratori, e il conte Neri Capponi, professore all’Università di Firenze, ha parlato de I valori tradizionali e la nobiltà europea nella ricostruzione dell’Europa, e lo storico e scrittore Vladimir Volkoff de Il crollo dell’utopia materialista e la liberazione dell’Europa Orientale.

Nella sessione pomeridiana, Pierre de Senarclens, professore all’Università di Ginevra e di Losanna, ha trattato de La sicurezza interna e le sfide sociali; quindi il nobile Gian Galeazzo Stendardi di Montebenichi, professore all’Università di Urbino, ha proposto Rifles­sio­ni sul concetto di aristocrazia; finalmente il con­te Giovanni Tadini Buoninsegni Tobler, presidente della Giunta Araldica Centrale del CNI, ha svolto una comunicazione su L’avvenire della nobiltà europea e i suoi sforzi per salvaguardare il patrimonio tradizionale.

I lavori — che, dopo ogni intervento, hanno visto lo svolgersi di un animato dibattito — sono stati chiusi dal conte Thüring d’Erlach, presidente dell’Association des Familles Suisses.

La manifestazione — nel corso della quale è stata presentata e diffusa l’opera del professor Plinio Corrêa de Oliveira, Nobiltà ed élites tradizionali analoghe nelle allocuzioni di Pio XII al Patriziato e alla Nobiltà romana, edita da Marzorati, ed è stato ricordato il duecentesimo anniversario dell’esecuzione della regina Maria Antonietta di Francia — ha avuto eco significativa sui mass media nazionali.

Fra i numerosi presenti, i responsabili dei bureau TFP di Washington e di Roma — rispettivamente l’avvocato Mario Navarro da Costa e Juan Miguel Montes Cousiño — e il direttore di Cristianità, Giovanni Cantoni.

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