Il pensiero del giorno

Gv 12,44-50
Don Piero Cantoni 2 mesi fa
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« Gesù allora esclamò: “Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me” » (Gv 12,44-50).


Gesù è stato mandato dal Padre per entrare nel mondo che è caduto nelle tenebre del peccato. È lo splendore della luce della verità in mezzo alle tenebre del peccato. Il peccato à assenza di verità, vuoto di senso, strutturalmente illogico.

Gesù è luce che svela il peccato e lo mette in mostra nel suo orribile vuoto di senso. Chi è nel peccato lo può riconoscere come tale e – nella misura in cui liberamente lo offre a lui – ne è liberato, perché il peccato è distrutto dalla luce (« la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta » 1,5). La presenza di Gesù nel mondo provoca una risposta. Non la si può ignorare.

Chi risponde in modo positivo “non rimane nelle tenebre” (cfr. 12,46). Ma la risposta negativa rimane possibile. Qualcuno può sentire le parole, ma non osservarle, cioè non lasciarle entrare nel suo cuore. Riguardo a chi si comporta così Gesù non ha parole di condanna (« Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui » Gv 3,17).

Gesù offre la salvezza, ma essa deve essere liberamente accettata. Chi non l’accetta « ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno ».


Il Santo del giorno: San Pietro Nolasco, sacerdote

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 Don Piero Cantoni

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Don Pietro Cantoni nasce a Piacenza il 19 aprile 1950. Autore di numerose pubblicazioni, è stato professore stabile di teologia presso lo Studio Teologico Interdiocesano “Mons. Enrico Bartoletti” di Camaiore (LU). Fondatore della Fraternità san Filippo Neri nella diocesi Massa Carrara – Pontremoli, è membro del capitolo nazionale di Alleanza Cattolica e guida Esercizi ignaziani dal 1975.