Meditazioni mariane sulla Sacra Pagina
Autore di numerosi articoli scientifici in ambito storico, attualmente parroco della famosa Basilica di Santa Croce a Lecce, Mons. Mauro Carlino nell’anno appena trascorso ha pubblicato un testo di apologetica mariana: “Maria, Madre dell’Altissimo nella storia della salvezza. Meditazioni mariane sulla Sacra Pagina”.
Un altro libro sulla Vergine Santa? Sì, perché, come ricorda nell’introduzione al volume il compianto Mons. Francesco Ruppi, già arcivescovo di Lecce, “de Maria, nunquam satis…”.
Ma questo libro ha una sua peculiarità davvero originale, perché ci mostra Maria attraversare la storia della salvezza, dalla Genesi al Nuovo Testamento; dunque tutta la Sacra Pagina biblica. Né poteva essere diversamente, ci racconta Mons. Mauro Carlino, visto che l’Autore della sacra pagina è unico – lo Spirito Santo – e Maria è la sua Sposa. E’ come se Dio Padre avesse chiamato Maria dall’eternità per accompagnarci nel viaggio della salvezza: è socia Cristi, fatta non solo a sua immagine ma pure a sua piena somiglianza. Se Dio è Re, Maria è regina; se Dio è salvatore, Maria è Causa di salvezza; se Dio è onnipotente, Maria è l’onnipotente per grazia (pag. 22). Così la presenza della Vergine viene svelata non soltanto dalle scarne notizie che ricaviamo dalle pagine dei Vangeli, ma da tutti i libri biblici, iniziando dalla Genesi, nel giardino dell’Eden, dove la donna, che pure aveva preceduto l’uomo nel peccato, in Maria diviene la prima alleata di Dio: “Alleata perfetta di Dio e nemica del diavolo, ella fu sottratta completamente al dominio di Satana nell’immacolato concepimento…” (pag. 26).
Tanti protagonisti dei testi veterotestamentari sono dunque prefigurazione della Madonna e ciò vale non solo per alcune figure femminili (Rebecca, Rachele, Deborah, Giaele, Rut, Ester, Anna, la donna Sunammita…) ma anche, per esempio, per Abramo, lui padre nella fede come lei madre nella fede. Nei Profeti poi, la maternità verginale diviene oggetto dettagliato di profezia. Nel Nuovo Testamento i riferimenti alla Madre ovviamente si fanno espliciti, anche se sempre avvolti dal nascondimento. Ma la visibilità e l’opera di Maria non si esauriscono con le due versioni testamentarie, perché la Vergine – Madre della Chiesa – prosegue la propria missione, tant’è che, ci ricorda Mons. Carlino, anche per uno studioso di storia non dovrebbe essere difficile, per esempio, il ricordo della grande vittoria di Lepanto nel 1571: “La Chiesa ha sempre ricordato con ammirazione tale evento, per cui non smette di pregare: “O augusta regina delle Vittorie, o Madre nostra cara”” (pag. 80). Ma soprattutto il secolo scorso è stato il tempo dell’intervento di Maria: da Fatima alle lacrime di Siracusa, dal 13 maggio 1981 – quando in piazza San Pietro Ella salvò da morte sicura Papa Giovanni Paolo II – al 9 novembre 1989, giorno del crollo del muro di Berlino ma anche giorno in cui la Chiesa festeggia la Dedicazione della Basilica Laterana, madre di tutte le chiese del mondo…
Anche ai nostri giorni non manca l’aiuto della Madre: non a caso, citando gli scritti di Padre Gabriele Amorth, l’Autore ricorda che il demonio nel corso degli esorcismi è più infastidito dal nome di Maria che dal nome di Gesù, perché è “… più umiliato ad esser vinto da una semplice creatura”.
Categoria: Spiritualità
Autore: Mons. Mauro Carlino
Pagine: 240 pp
Prezzo: € 20,00
Anno: 2025
Editore: Edizioni Viverein
Città: Monopoli
ISBN: 9788872637050

