Rivoluzione e Contro-Rivoluzione. Una proposta per il nostro tempo

Marco Invernizzi 3 anni fa
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Presentare un libro del 1959 implica una spiegazione. Così a Perugia, dove sono stato invitato a presentare il testo del professor Plinio Correa de Oliveira intitolato Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, spiegherò la ragione dell’attualità e il contenuto di questo libro, scritto nel 1959 da un leader cattolico, docente universitario, dirigente di Azione Cattolica e deputato nel Parlamento brasiliano. E spiegherò anche perché 50 anni dopo, nel 2009, il fondatore di Alleanza Cattolica Giovanni Cantoni ritenne di preparare una nuova edizione, del cinquantenario appunto, arricchita di tanti testi dell’autore inediti in Italia.

RCR, come lo chiamano quelli che lo usano per formarsi, è un testo che inizia con una parola, crisi, che caratterizza i primi capitoli e senza la quale il testo non sarebbe stato scritto e non verrebbe neppure letto.
Infatti il libro si rivolge a coloro che, riconoscendo la crisi profonda del nostro mondo, cercano e trovano in queste pagine la proposta di una via per risanarlo.
La Rivoluzione è quel processo plurisecolare che ha portato alla scomparsa della civiltà cristiana costruita dopo l’Incarnazione, attraverso il sangue dei martiri prima del 313, la testimonianza dei monaci e l’evangelizzazione delle famiglie nei secoli successivi, fino a quando si realizzò in Occidente una vera e propria cristianità politica e giuridica, che verrà chiamata Sacro Romano Impero, mentre in Oriente permaneva un prolungamento dell’Impero romano che prese il nome dalla sua capitale, Bisanzio.
Oggi il processo di distruzione di questa civiltà è compiuto, anche se rimangono le società e le persone alle quali RCR si rivolge: “all’uomo occidentale e cristiano“, come si legge nelle prime pagine, offrendo a loro, soprattutto, la seconda parte del testo, la Contro-Rivoluzione.
Quest’ultima proposta, pure inserendosi nella tradizione della scuola controrivoluzionaria nata dalla riflessione sugli avvenimenti della Rivoluzione francese nel 1789, non vuole aggiungere una nuova riflessione dottrinale ai diversi autori controrivoluzionari del XIX secolo, ma intende offrire una prospettiva operativa, ossia rispondere al “come” fare oggi la controrivoluzione.
È nato così un “libro da fare“, come siamo soliti dire ai giovani che si accingono a leggerlo e a studiarlo, un libro da leggere e studiare in gruppo perché uno dei suoi scopi principali consiste proprio nell’essere l’occasione per la costituzione di gruppi che siano capaci di inserirsi nella società in cui vivono, per rianimarla cristianamente opponendosi a tutto ciò che la allontana dalla verità e dal bene.
Nel 1959 la Rivoluzione dominante sembrava essere la tappa rappresentata dal comunismo; vent’anni dopo il prof. Plinio scrisse per l’edizione italiana un’aggiunta in cui si interrogava sulla possibilità che il processo rivoluzionario si incamminasse lungo la strada della rivoluzione culturale e sessuale cominciata nel 1968. Oggi, ormai nel terzo millennio, anche i brandelli della cristianità di un tempo sono scomparsi sotto gli effetti del processo rivoluzionario e per chi si ispira alla scuola controrivoluzionaria è iniziata, accanto alla lotta contro la meccanica della Rivoluzione che permane, la prospettiva di costruire ambienti formati da persone e famiglie che hanno resistito alle sirene del Sessantotto e sono pronti a essere le prime luci dell’aurora di un mondo che nasce dentro il mondo che sta morendo.

 

Marco Invernizzi

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 Marco Invernizzi

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Marco Invernizzi nasce a Milano nel 1952. Nel 1977 si laurea in filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore con una tesi su Il periodico "Fede e Ragione" nell'ambito della storia del Movimento Cattolico italiano dal 1919 al 1929, relatore il professor Luigi Prosdocimi. Dopo gli studi universitari continua ad approfondire, in modo non puramente intellettualistico - dal 1972 milita in Alleanza Cattolica, della quale è stato responsabile per la Lombardia e per il Veneto fino al 2016-, le vicende del movimento cattolico in Italia. Ha pubblicato, fra l'altro, L'Unione Elettorale Cattolica Italiana. 1906-1919. Un modello di impegno politico unitario dei cattolici(Cristianità, Piacenza 1993); La Chiesa, la politica, il potere attraverso i secoli (contributo a Processi alla Chiesa. Mistificazione e apologia, a cura di Franco Cardini, Piemme, Casale Monferrato 1994); e, con altri, I Papi del nostro secolo, parte prima Da Leone XIII a Pio XII (Italica Libri/Editoriale del Drago, Milano 1991); e Guida introduttiva alla storia della Chiesa cattolica (Mimep-Docete, Pessano [Milano]). Collabora a Cristianità e ad altre riviste e quotidiani. Dal 1989 conduce a Radio Maria la trasmissione settimanale La voce del Magistero. Nella linea di quanto già edito si pone Il movimento cattolico in Italia dalla fondazione dell'Opera dei Congressi all'inizio della seconda guerra mondiale (1874-1939), un'opera di sintesi in cui viene ripercorsa la storia del movimento cattolico, con particolare attenzione alle sue espressioni politiche, dalla Breccia di Porta Pia alla vigilia del secondo conflitto mondiale. Dal 28 maggio 2016 è Reggente Generale di Alleanza Cattolica. Facebook - Instagram - Cathopedia