Superbomb

Alfredo Mantovano 4 mesi fa

1000battute…di alfredo mantovano
Ci dicono che “maschio e femmina li creò” non vale più. Cioè: non vale né la creazione – chi la sostiene comincia a rischiare – né la distinzione fra i sessi – chi la sostiene rischia ancor di più -. Ci invitano a indicare sui registri scolastici “genitore 1” e “genitore 2” al posto di “madre” e “padre”: è meno discriminatorio e toglie dall’imbarazzo chi i figli li ha scelti à la carte e non si sa se è padre o madre o entrambi o nulla. Finanziano ovunque ‘progetti’ e ‘percorsi’ sulla parità di genere e sul gender, e guai se obietti. E poi gli stessi media che riecheggiano e promuovono questa neo-lingua, che trasmette neo-categorie, non hanno remore ad adoperare la qualifica “madre di tutte le bombe” per definire l’ordigno sganciato dagli Usa giovedì scorso su una base IS in Afghanistan. E’ vero che il nome tecnico – GBU-43 Massive Ordnance Air Blast bomb – ammazza più di una tonnellata di esplosivo. Ma fa un po’ specie che il nome di “madre” valga solo per un’arma di distruzioni di massa. Immagino che la presidenta Boldrini, che veglia pure sul verbalmente corretto, sia di fronte a una scelta difficile: se non interviene, chi cancellerà l’onta antifemminile? Ma se interviene, non rischia di censurare l’associazione della maternità alla devastazione che è il filo conduttore delle scelte di questo Parlamento?

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 Alfredo Mantovano

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