Islam. 100 e più domande

Mario Vitali 2 settimane fa
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Categoria: Saggio
Autore: Sivia Scaranari
Pagine: 144
Prezzo: €6,90
Anno: 2017
Editore: Elledici, Leumann (Torino)
ISBN: 8801063407
Libreria San Giorgio

In 16 secoli di storia, l’islam ha incontrato e influenzato popoli, civiltà, costumi e legislazioni, e ne è stato a propria volta influenzato, ma ha sempre cercato di salvaguardare la fede sintetizzata nella professione «Non c’è Dio se non il Dio, e Muhammad è il suo Profeta» e nella certezza che il Corano è parola rivelata di Dio. Così Silvia Scaranari, già autrice di Jihād. Significato e attualità (Paoline, Cinisello Balsamo [Milano 2016]), introduce questo nuovo studio, impostato a domande e risposte, che si compone di due parti.

La prima, partendo dalla osservazione della realtà attuale, presenta i temi centrali sui cui si fonda la religione islamica e, in sintesi, le sue divisioni e articolazioni. Una particolare attenzione è riservata al problema del radicalismo islamico. La violenza e la brutalità esercitate in particolare dai movimenti radicali islamisti si pongono in netto contrasto con l’affermazione dell’islam come religione di pace. L’autrice, rammentando il famoso discorso svolto da Papa Benedetto XVI a Ratisbona il 12 settembre 2006, evidenzia «[…] come l’Islam abbia un nodo di fondo da sciogliere: avere trascurato ab initio l’approfondimento razionale della propria fede» (p. 25).

La seconda parte prende in esame alcune situazioni tipiche come la scuola, l’ospedale, l’oratorio, la moschea e la famiglia, osservando: «È utile calarsi in situazioni di vita vissuta per rendere concreto il dialogo e l’incontro con i fedeli musulmani in un contesto culturale ancora permeato di tradizione cristiana» (p. 26). Il problema dell’inserimento dei musulmani, specie dei giovani, nelle strutture che sono nate e che s’ispirano a tradizioni culturali differenti, costringe infatti a uno sforzo di conoscenza della realtà culturale da cui queste persone provengono.

La conclusione del lavoro è affidata al ricordo del beato Charles de Foucauld (1858-1916), che trascorse molti anni nel deserto del Sahara a stretto contatto con popolazioni islamiche «[…] con il profondo desiderio di conoscerle […] ma, allo stesso tempo, di portare la presenza di Cristo in mezzo a loro» (p. 139).

 

Un testo introduttivo alla portata di chiunque senza per questo essere superficiale

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