«È obbligatorio proclamare coraggiosamente e senza ambiguità la santità della vita umana dal concepimento alla morte naturale»

Alleanza Cattolica 27 anni fa
Prima pagina  /  Cristianità  /  «È obbligatorio proclamare coraggiosamente e senza ambiguità la santità della vita umana dal concepimento alla morte naturale»

Giovanni Paolo II, Cristianità n. 222 (1993)

 

«È obbligatorio proclamare coraggiosamente e senza ambiguità la santità della vita umana dal concepimento alla morte naturale»

 

Discorso a Vescovi australiani in visita ad limina Apostolorum, del 9-10-1993, nn. 2 e 4, in L’Osservatore Romano, 10-10-1993. Titolo e traduzione redazionali.

 

«Leggere i segni dei tempi» significa identificare i va­lori e le correnti nell’ambito della società che si con­­formano positivamente allo spirito del Vangelo e quel­li che, al contrario, sono in contrasto con l’in­segna­men­to dato da Cristo, e che formano barriere all’assen­so della fede. La fedeltà alla grazia bat­tesimale richiede che i membri della Chiesa eviti­no di as­si­mi­la­re dal loro ambiente sociale va­lori, opinioni o modelli di comportamento in conflitto con la vita cristiana. Come ci ri­­corda san Paolo, i cri­stia­­­ni non si devono con­for­mare «alla mentalità di questo secolo» (Rm. 12, 2). È piuttosto il mondo che deve conformarsi a Cristo. […].

………………………………..

In un tempo in cui po­ten­ti forze sono all’opera per promuovere una «cul­­tura di morte» è ob­bli­­ga­torio per i Pastori e per i fe­deli della Chiesa pro­cla­­ma­re coraggiosamente e sen­za ambiguità la san­tità della vita umana dal con­ce­pi­­men­to al momento della mor­te naturale. Nessuna vi­ta umana è mai senza si­gnificato. Al nasci­tu­ro va garantito il diritto al­la vita; l’in­te­grità fisica e mentale di chi è malato in modo in­curabile e di chi è gravemente handicappato deve es­sere inviolabile; i malati terminali devono essere so­stenuti e assistiti nel pieno rispetto della loro dignità.

La […] Giornata Mondiale della Gioventù a Denver ha mostrato quanto profondamente i giovani sentano il valore della vita e la difesa del diritto alla vita. Han­­no una spontanea percezione del fatto che le ma­­nifestazioni della «cultura di morte» non rappre­sen­­­ta­no un progresso verso un mondo migliore e una vi­­ta più dignitosa per la gente, come invece spesso si pre­­tende che siano. So­no, piuttosto, il prodotto del­l’oscu­­­ramento della coscienza morale, che si verifica quan­do certe teorie an­tro­­pologiche ed eti­che del com­por­ta­men­to umano o l’esagerazione del­­la li­bertà dis­­tor­cono la vera lu­ce della co­sci­e­n­­­­­za: la lu­ce at­traverso la quale l’in­­dividuo per­­cepisce, co­­me si di­­ce nel­la […] Enci­cli­ca Ve­­ri­ta­tis splen­­dor, «quel­­­­la luce ori­ginaria sul bene e sul male, riflesso della sapienza creatrice di Dio, che, come una scintilla indistruttibile (scintilla animae), brilla nel cuore di ogni uomo» (n. 59). Uno dei principali servizi che la Chiesa può rendere all’umanità, in questo tempo, è quello di insegnare la vera natura della co­scienza, difendere l’u­ni­­versalità e la validità permanente delle norme morali, e promuovere un senso genuino della libertà umana.

Giovanni Paolo II

Categorie:
  Cristianità, Magistero pontificio
Autore

 Alleanza Cattolica

  (2699 Articoli)

Alleanza Cattolica è un’associazione di laici cattolici che si propone lo studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa. Il motto dell’associazione è “Ad maiorem Dei gloriam et socialem”, “Per la maggior gloria di Dio anche sociale”. Lo stemma di Alleanza Cattolica è costituito da un’aquila nera con un cuore rosso sormontato dalla croce. L’aquila è l’animale simbolico dell’apostolo san Giovanni e testimonia la volontà di essere figli di Maria, come l’Apostolo prediletto che ha riposato sul Cuore di Gesù. Circa il cuore, dice Pio XII che “è […] nostro vivissimo desiderio che quanti si gloriano del nome di cristiani e intrepidamente combattono per stabilire il regno di Cristo nel mondo, stimino l’omaggio di devozione al Cuore di Gesù come vessillo di unità, di salvezza e di pace”. Circa la croce sul cuore, cfr. il Cantico dei Cantici (8, 6): “ponimi come sigillo sul tuo cuore”.