Guerriglieri socialcomunisti & narcotrafficanti

Messaggio pastorale della Conferenza Episcopale della Colombia
Alleanza Cattolica 31 anni fa
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Conferenza Episcopale di Colombia, Cristianità n. 174 (1989)

 

Mensaje pastoral, nn. 3-7, in L’Osservatore Romano, ed. settima-nale in lingua spagnola, anno XIX, n. 32,9-8-1987. I1 documento, approvato dalla XLViii assemblea plenaria della Conferenza Epi- scopaledi Colombia,tenuta a Bogota dal 29 giugnoal 4 luglio 1987,è sottoscritto da S.E. il signor cardinale Alfonso LOpez Trujillo, arcivescovo di Medellin, dal primate, S.E. mons. Mario Revollo Bravo, arcivescovo di Bogota, dal vicepresidente della Conferenza Episcopale, S.E. mons. Pedro Rubiano Shenz, arcivescovo di Cali, e, nominatamente, da tutti gli altri arcivescovi, vescovi, vicari e prefetti apostolici dell’Episcopato colombiano nonché dal segreta- no della Conferenza Episcopale, S.E.mons. Rodrigo Escobar Aristizhbal, vescovo di Girardot. Traduzione e titolo redazionali.

 

Guerriglieri socialcomunisti & narcotrafficanti

 

3. Nella classifica mondiale alla Colombia spetta un punteggio assolutamente non onorevole in quanto è una delle nazioni più violente del mondo, escludendo quelle che si trovano in stato di guerra.

4. La mappa della violenza è semplicemente sorprendente; sono pochi i punti della nostra geografia non segnati dalle croci oscure della morte, della mancanza di sicurezza e dall’estorsione. Migliaia di assassini di matrice politica oppure sociale, di persone di tutti gli schieramenti e di tutte le condizioni, compresi non pochi sacerdoti, costituiscono un bagno di sangue che, come la vittima di Caino, «grida al cielo».

5. Il tipo di violenza che affligge il paese ha diverse cause, alcune di ordine strutturale, altre di ordine ideologico e altre di ordine morale. Ma non possiamo ingannarci: la causa della violenza della guerriglia è l’ideologia marxista-leninista applicata alla presa del potere attraverso l’uso delle armi e l’indottrinamento in tale ideologia, e il suo fine e la sua meta consistono nell’instaurare un regime totalitario, disumanizzante, anticristiano e che metterebbe fine alle legittime libertà civili.

6. E siccome le forze del male si cercano per completarsi, quanti sono levati in armi si sono alleati con i narcotrafficanti per aiutarsi reciprocamente, gli uni portando il denaro sporco del traffico di droga per fornire di armi i facinorosi e questi prestando il loro appoggio strategico per proteggere i delinquenti trafficanti di droga.

7. Le riforme sociali di cui parlano di quando in quando i dirigenti politici e gli strateghi della guerriglia costituiscono solamente un sofisma per distrarre e per poter affrettare la destabilizzazione del paese con il pretesto di un cambiamento verso giorni migliori, ma l’esperienza di questo processo in altri paesi è assolutamente chiara e dolorosa. Non possiamo cadere ingenuamente in questo trabocchetto.

Conferenza Episcopale di Colombia

 

Categorie:
  Cristianità, Dichiarazioni e documenti
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 Alleanza Cattolica

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