I vescovi della Conferenza Episcopale Ceca contro l’eutanasia

I vescovi cechi e moravi hanno emesso, nell’ambito della 121.a seduta della Conferenza Episcopale Ceca, la seguente dichiarazione in tema di eutanasia e di suicidio assistito
Alleanza Cattolica 5 mesi fa
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Dichiarazione della Conferenza Episcopale Ceca

sul tentativo di legalizzazione dell’eutanasia

e del suicidio assistito


   L’attuale pubblico dibattito nel nostro paese respinge sempre più la decisione di un gruppo di legislatori di preparare, con l’assistenza di esperti stranieri, una proposta di legge che introduca nel nostro ordinamento giuridico l’istituto dell’eutanasia e del suicidio assistito. Anche se la proposta di legge non è ancora elaborata, è opportuno elevare la propria voce contro l’intento programmato e  mettere in guardia contro la sua approvazione.

   Siamo profondamente convinti della gravità del tema, che riguarda chiunque di noi, perché ciascuna persona è minacciata dalla malattia, dal dolore, dall’abbandono e dalla morte. E anche perciò a questo dibattito vogliamo unirci anche noi.

   L’eutanasia ed il suicidio assistito sono nella loro essenza cattivi sul piano morale e religioso e dovrebbero essere proibiti senza eccezioni. Rifiutiamo categoricamente qualunque pressione sui pazienti morenti affinché terminino la vita attivamente e volontariamente.

   Ci poniamo contro tutte le forme di eutanasia – ossia della diretta, pianificata e voluta terminazione della vita – e anche del suicidio assistito – ossia del diretto, pianificato e voluto aiuto nel commettere il suicidio.  Entrambi infatti si oppongono all’inalienabile valore della vita umana, e conseguentemente tale comportamento è per la sua essenza cattivo dal punto di vista morale e religioso, e dovrebbe essere senza eccezioni proibito.

   La missione dei medici è la tutela della salute della persona e la sua cura, e ogni morente ha diritto all’assistenza sia medica, sia anche psicologica, spirituale o sociale. L’eutanasia non è la tutela della salute della persona né assistenza medica nel morire, bensì la diretta, pianificata e voluta uccisione del paziente. Apprezziamo molto il fatto che gli stessi medici sono consapevoli e avversano la legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito.

   Nessun dispensatore di cura sanitaria può essere costretto ad aiutare direttamente o indirettamente i pazienti nella morte volontaria per mezzo del suicidio assistito o di qualunque forma di eutanasia, soprattutto se ciò è in contrasto con la convinzione religiosa dell’operatore.

   “L’eutanasia e il suicidio assistito sono una sconfitta per tutti” (Papa Francesco, contributo sulla rete sociale Twitter, 5 giugno 2019) e “una falsa soluzione” (Benedetto XVI, discorso prima dell’Angelus, 1 febbraio 2009). Si tratta di crimini che non può legalizzare alcuna legge umana, e per questo invitiamo i cristiani cattolici e tutte le persone di buona volontà ad opporvisi. “Leggi di questo tipo non solo non creano nessun obbligo per la coscienza, ma sollevano piuttosto un grave e preciso obbligo di opporsi ad esse mediante obiezione di coscienza” (S.Giovanni Paolo II, Evangelium vitae, 73).

   Invece di cercare strade per l’uccisione dei pazienti cerchiamo le strade per il supporto e il miglioramento delle cure palliative e degli hospice, compresi quelli a domicilio, e per il supporto alle famiglie che si prendono cura dei morenti. A tutta la società e soprattutto ai titolari della responsabilità politica offriamo la condivisione della buona pratica e la collaborazione nella formulazione di una legislazione che contribuisca all’integrale sviluppo umano.

Praga, 21 gennaio 2020

                                                                            I vescovi cechi e moravi

Fonte: Conferenza Episcopale Ceca

 Consultata il 27.01.2020

Traduzione redazionale

Categorie:
  Fine vita, In evidenza, Magistero episcopale
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 Alleanza Cattolica

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