In pericolo la libertà religiosa? Autorità statale e manifestazioni religiose 

Comunicato di Alleanza Cattolica
Alleanza Cattolica 25 anni fa
Prima pagina  /  Cristianità  /  In pericolo la libertà religiosa? Autorità statale e manifestazioni religiose 

Cristianità n. 241-242 (1995)

 

In pericolo la libertà religiosa? Autorità statale e manifestazioni religiose

 

Il sequestro della statua della Madonna a Civitavecchia, disposto dalla locale Procura della Repubblica, sollecita l’attenzione sul tema dei limiti dell’intervento dell’autorità temporale in materie di stretta pertinenza religiosa. Infatti, rilevato anzitutto che, nel caso concreto, non si comprende come si siano delineati indizi circa la sussistenza del reato di abuso della credulità popolare, poiché non si è verificato alcun turbamento dell’ordine pubblico, requisito essenziale per l’identificazione dell’illecito,

Alleanza Cattolica

sottolinea che, in un contesto sociale di pluralismo religioso, l’intervento dello Stato è necessario solo quando siano superati i confini del diritto naturale, cioè quando la sequela di una confessione religiosa — quale che sia — venga accompagnata, per esempio, da atti di violenza.

Se questa soglia non è superata, ogni intervento rischia l’arbitrio e promuove di fatto il relativismo ideologico, in quanto induce a ritenere ammissibile in modo esclusivo l’opzione relativistica e assolutamente agnostica: infatti, solo l’assenza delle manifestazioni esterne della fede garantisce in modo assoluto da ipotetici abusi. 

11 aprile 1995
San Stanislao

 

Categorie:
  Cristianità, Dichiarazioni e documenti
Autore

 Alleanza Cattolica

  (2698 Articoli)

Alleanza Cattolica è un’associazione di laici cattolici che si propone lo studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa. Il motto dell’associazione è “Ad maiorem Dei gloriam et socialem”, “Per la maggior gloria di Dio anche sociale”. Lo stemma di Alleanza Cattolica è costituito da un’aquila nera con un cuore rosso sormontato dalla croce. L’aquila è l’animale simbolico dell’apostolo san Giovanni e testimonia la volontà di essere figli di Maria, come l’Apostolo prediletto che ha riposato sul Cuore di Gesù. Circa il cuore, dice Pio XII che “è […] nostro vivissimo desiderio che quanti si gloriano del nome di cristiani e intrepidamente combattono per stabilire il regno di Cristo nel mondo, stimino l’omaggio di devozione al Cuore di Gesù come vessillo di unità, di salvezza e di pace”. Circa la croce sul cuore, cfr. il Cantico dei Cantici (8, 6): “ponimi come sigillo sul tuo cuore”.