Juan Berchmans Vallet de Goytisolo (1917-2011)

Alleanza Cattolica 9 anni fa
Prima pagina  /  Cristianità  /  Juan Berchmans Vallet de Goytisolo (1917-2011)

Cristianità n. 361 (2011)

 

Il 25 giugno 2011, a Madrid, è morto Juan Berchmans Vallet de Goytisolo, accademico di Spagna, giurista cattolico fra i più insigni d’Europa e fra i padri della moderna dottrina del diritto naturale.

Aveva 94 anni, essendo nato a Barcellona il 21 febbraio 1917, primo degli otto figli di José María Vallet Arnau (1887-1925) — un pioniere dell’industria automobilistica spagnola, fondatore fra l’altro della società Vallet-Fiol, divenuta poi la casa di automobili Hispano-Suiza —, che lo lascia orfano all’età di otto anni, e di María Goytisolo Taltavull. Studente di diritto, durante la guerra civile spagnola (1936-1939) ripara ad Andorra, da dove con una lunga marcia a piedi attraverso i Pirenei raggiunge l’esercito nazionalista. Combatte con valore come ufficiale, segnalandosi anche per la mitezza nei confronti dei nemici presi prigionieri. Dopo la fine della guerra si laurea in legge e nel 1942 inizia la carriera di notaio. Sposato nel 1945 con María Teresa Regí Ribas, avrà sette figli.

Nel 1963 è membro dell’Accademia Reale di Giurisprudenza e Legislazione, della quale diventa segretario dal 1977 al 1992 e presidente dal 1994 al 1999; dal 1963 al 1965 è vicepresidente della Unión Internacional del Notariado Latino, di cui sarà presidente dal 1977 al 1979; membro dal 1986 della Real Academia de Ciencias Morales, è anche vicepresidente dell’Istituto di Spagna fino al 1994 e consigliere di Stato dal 1994 al 1999. Studioso praticamente di tutti i rami del diritto civile, è da molti considerato il principe dei civilisti spagnoli del secolo XX.

È autore di importanti saggi di dottrina e sociologia politica, fra cui Sociedad de masas y Derecho (Taurus, Madrid 1968), Ideologia, praxis y mito de la democracia (Escelicer, Madrid 1971), Datos y notas sobre el cambio de estructuras (Speiro, Madrid 1972), Algo sobre temas de hoy (Speiro, 1972), En torno al derecho natural (Sala, Madrid 1973), Tres ensayos: cuerpos intermedios, representaciòn politica, principio de subsidiariedad (Speiro, 1982), En torno a la tecnocracia (Speiro, 1982) e Qué es el derecho natural (Speiro, 1997). Sul suo pensiero è stato tradotto in italiano il saggio di Estanislao Cantero Nuñez, Il realismo giuridico di J. Bms. Vallet de Goytisolo (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2011).

Ha sempre guardato con amicizia e con condivisione ad Alleanza Cattolica e alla sue iniziative, invitandone più volte i soci alle riunioni annuali degli amici della Ciudad Católica, centro di studio e diffusione in Europa e Iberoamerica della dottrina sociale della Chiesa, da lui fondato; ospitandoli sulle pagine del periodico cattolico madrileno Verbo. Revista de formación cívica y de acción cultural, según el derecho natural y cristiano, fondato con altri nel 1960, e di cui è stato direttore fino alla morte; partecipando al Convegno Internazionale Contro l’Ottantanove. Miti, interpretazioni e prospettive, promosso da Alleanza Cattolica e da Cristianità e tenuto a Roma il 25 e 26 febbraio 1989 (cfr. la cronaca redazionale in Cristianità, anno XVII, n. 167-168, marzo-aprile 1989, pp. 11-13); e collaborando con alcuni scritti alla rivista Cristianità.

 

pubblicati in Cristianità

1. Il moderno Stato di diritto, n. 201-202

2. Una vecchia concezione dello Stato di diritto, n. 203

pubblicato in www.alleanzacattolica.org

1. L’influsso della Rivoluzione francese nel diritto pubblico e privato attuale

Categorie:
  Cristianità, In memoriam
Autore

 Alleanza Cattolica

  (2698 Articoli)

Alleanza Cattolica è un’associazione di laici cattolici che si propone lo studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa. Il motto dell’associazione è “Ad maiorem Dei gloriam et socialem”, “Per la maggior gloria di Dio anche sociale”. Lo stemma di Alleanza Cattolica è costituito da un’aquila nera con un cuore rosso sormontato dalla croce. L’aquila è l’animale simbolico dell’apostolo san Giovanni e testimonia la volontà di essere figli di Maria, come l’Apostolo prediletto che ha riposato sul Cuore di Gesù. Circa il cuore, dice Pio XII che “è […] nostro vivissimo desiderio che quanti si gloriano del nome di cristiani e intrepidamente combattono per stabilire il regno di Cristo nel mondo, stimino l’omaggio di devozione al Cuore di Gesù come vessillo di unità, di salvezza e di pace”. Circa la croce sul cuore, cfr. il Cantico dei Cantici (8, 6): “ponimi come sigillo sul tuo cuore”.