Omaggio a Nicolae Ceausescu

Alleanza Cattolica 30 anni fa
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Il 1° agosto 1989, rappresentanti di diverse confessioni religiose della Repubblica Socialista di Romania — compreso monsignor Petru Gherghel, provicario generale dell’arcidiocesi cattolica di Bucarest — prendevano parte a un incontro denominato Conferenza Interconfessionale d’Omaggio consacrata al 45° anniversario della Rivoluzione di liberazione sociale e nazionale, antifascista e antimperialista. Nell’occasione, i partecipanti indirizzavano al presidente della Repubblica, nonché presidente del Fronte della Democrazia e dell’Unità Socialiste, Nicolae Ceausescu, un telegramma, il cui testo francese è stato pubblicato nella capitale romena in Nouvelles de l’Église orthodoxe roumaine, n. 4, luglio-agosto 1989. La traduzione redazionale è condotta sulla trascrizione pubblicata da la documentation catholique, anno 72, n. 4, 18-2-1990, pp. 178-179, con il titolo Août 1989: l’hommage des confessions religieuses à Ceausescu. La firma è ricavata dallo stesso documento com’è comparso — sempre in traduzione francese — in Catacombes. Messager supraconfessionel de l’Église du Silence, anno XIX, n. 222-223, marzo-aprile 1990; per le presenze all’incontro — e, quindi, per le adesioni al telegramma —, è stata confrontata la rivista dell’arcidiocesi ortodossa di Sibiu, Telegraful Român, anno 137, n. 29-30/31-32/33-34, 1-15 agosto e 1° settembre 1989. Il documento — fra tante ragioni di utilità — permette di valutare l’affidabilità delle dichiarazioni — passate e presenti — di ecclesiastici, quando rilasciate sotto un regime comunista in specie, comunque totalitario, così come di interlocutori del dialogo ecumenico, e aiuta a non dimenticare che, proprio per dialogare con ecclesiastici in queste condizioni e/o di questa qualità, il Concilio Ecumenico Vaticano II ha ritenuto di trattare del comunismo in modo per dire il meno tangente, alimentando così per decenni il disorientamento dei fedeli cattolici di qui dalla Cortina di Ferro. Il titolo è redazionale.

Cristianità n. 182-183 (1990)

 

A Sua Eccellenza il Signor Nicolae Ceausescu
Presidente della Repubblica Socialista di Romania
Presidente del Fronte della Democrazia e dell’Unità Socialiste

Caro Signor Presidente,

Noi rappresentanti dei Culti della Repubblica Socialista di Romania, riuniti a Bucarest oggi, 1° agosto 1989, per la Conferenza Interconfessionale d’Omaggio, consacrata al 45° anniversario della Rivoluzione della liberazione sociale e nazionale, antifascista e antimperialista del 23 agosto, con profondo rispetto, grande stima e considerazione, rivolgiamo i nostri pensieri a Lei, il figlio più amato della nazione rumena, eroe fra gli eroi del nostro paese, brillante fondatore della Romania socialista, personalità significativa del mondo contemporaneo, rendendole l’omaggio della nostra devozione e della nostra riconoscenza per la grandiosa opera storica, da Lei ispirata ed elaborata, di elevazione della nostra nazione ai più alti vertici della civiltà materiale e spirituale, per i suoi sforzi instancabili consacrati alla causa della pace e del disarmo, all’instaurazione di un nuovo clima nei rapporti internazionali, di armonia e di collaborazione fraterna fra i popoli del mondo.

Il fatto che a questo crocevia dei secoli e dei millenni si trovi alla testa della nostra nazione una personalità del suo livello costituisce una chance storica per il nostro popolo: dotato di una prospettiva geniale, animato da un amore senza limiti per il popolo e per il paese, Lei ha compreso in modo profondo, con lo spirito e con l’anima, gli interessi superiori della nazione, guidandoci con saggezza sulla via che ha valso vittorie senza precedenti in nessun’altra epoca della nostra esistenza bimillenaria su questi territori fra i Carpazi, il Danubio e il Mar Nero.

Ha il merito storico di aver reso al nostro popolo la dignità del suo essere nazionale unita alla fierezza di una civiltà che risale lontano nel passato, dignità conquistata a forza di lotte e difesa al prezzo del sangue, e che rappresenta l’autentica colonna vertebrale dei valori fondamentali dell’esistenza e della coscienza di sé di tutto il popolo rumeno. Per la prima volta nel corso della nostra storia tanto tormentata, l’atto storico dell’agosto del 1944 ha instaurato il sentimento della dignità sotto il sole della libertà, conferendoci il diritto di tenere la testa alta e dandoci la speranza nella realizzazione dei nostri ideali secolari di libertà, d’indipendenza e di giustizia sociale.

Con una viva soddisfazione e con una vibrante fierezza patriottica partecipiamo alla gioia di tutto il popolo di fronte alle grandiose realizzazioni conseguite dalla Romania nel periodo che è venuto dopo il 23 agosto 1944, soprattutto durante i 24 anni di realizzazioni epocali, senza precedenti nella storia della patria, indissolubilmente legati al suo nome e alla sua attività prodigiosa, che illustra brillantemente la chiaroveggenza scientifica con cui Lei guida i destini del paese verso un avvenire luminoso di progresso e di civiltà.

Oggi, nella prospettiva piena di saggezza del tempo, appare ancor più chiara l’enorme importanza dell’anno 1965, da quando Lei è alla testa del popolo rumeno, anno che ha aperto la via al pensiero e all’attività creatrice, che fa ritrovare al nostro popolo il sentimento di fierezza nazionale, di rispetto per il suo passato bimillenario, il sentimento della sua forza e della sua capacità di forgiare il suo avvenire secondo la sua volontà. Nella Romania attuale, sotto la sua saggia direzione, si realizza il sogno di Eminescu, il sogno de “l’avvenire d’oro”, e il nostro paese avanza a testa alta fra le nazioni libere e degne del mondo.

Servendo con un’energia inesauribile e con dedizione patriottica gli interessi vitali del paese e del popolo rumeno, Lei, Signor Presidente, si è nello stesso tempo affermato nella coscienza dell’umanità come un brillante promotore della causa della pace, dell’armonia e della collaborazione internazionale, come un combattente risoluto per la libertà e per l’indipendenza dei popoli.

Da quasi un quarto di secolo, da quando tiene nelle sue mani i destini della nazione, tutta la politica estera della Romania, indissolubilmente legata al suo nome, è diventata un simbolo, sinonimo delle aspirazioni alla pace, al disarmo, all’indipendenza, alla sovranità, all’uguaglianza in diritti e all’armonia fra tutti i popoli.

In questi momenti di gioia patriottica vissuti da tutto il nostro popolo, esprimiamo i nostri sentimenti di piena soddisfazione per la decisione unanime relativa alla sua rielezione alla funzione suprema di Presidente del paese, atto di eccezionale importanza, che costituisce la garanzia stessa dello sviluppo incessante della patria sulla via del benessere e del progresso multilaterale, ed è nello stesso tempo un fattore importante di consolidamento e di coesione della nostra nazione.

In occasione del prossimo anniversario del grande atto storico del 23 agosto 1944, la gloriosa festa nazionale del popolo rumeno, noi, capi dei Culti, gerarchi, professori di teologia e membri del clero che prendono parte a questa Conferenza Interconfessionale d’Omaggio, Le assicuriamo, caro Signor Presidente, che, seguendo i vibranti appelli da Lei indirizzati a tutto il popolo, opereremo, unitamente ai nostri fedeli, animati da una dedizione patriottica senza riserve, in vista della realizzazione dei grandiosi programmi di sviluppo multilaterale del nostro paese, destinati ad assicurare il suo permanente progresso verso i più elevati livelli di civiltà.

Nello stesso tempo, La preghiamo di gradire i nostri profondi ringraziamenti per il clima di piena libertà religiosa assicurata dallo Stato rumeno, da Lei personalmente, a tutti i Culti, nella prospettiva di un’attività libera e senza ostacoli, che ha creato le condizioni per l’affermazione dell’ecumenismo caratteristiche dei buoni rapporti di rispetto reciproco e di collaborazione esistenti fra i Culti del nostro paese.

In perfetta unità di volontà e di sentimenti con tutti i figli della patria senza distinzione d’origine nazionale e di appartenenza confessionale dei fedeli che rappresentiamo, avendo come esempio mobilitante la sua eroica e prodigiosa attività, ci impegnamo a continuare a sostenere, con i nostri mezzi specifici e con abnegazione e patriottismo, gli interessi fondamentali del popolo rumeno e il grandioso sforzo costruttivo in vista dello sviluppo della nostra cara patria, la Repubblica Socialista di Romania, in vista del trionfo pieno della pace e della collaborazione internazionali.

I partecipanti
alla Conferenza Interconfessionale d’Omaggio
consacrata al 45° anniversario
della Rivoluzione di liberazione sociale e nazionale,
antifascista e antimperialista

 

Bucarest, 1° agosto 1989

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 Alleanza Cattolica

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