Testimonianza per l’Etiopia

Alleanza Cattolica 33 anni fa
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Cristianità n. 142 (1987)

 

In una tournée, promossa da Alleanza Cattolica e dalla CIRPO-Italia, il presidente dell’African Human Rights Committee ha esposto, in dodici città della penisola, le drammatiche condizioni del popolo etiopico.

 

Offerta dal dottor Aradom Tedla 

Testimonianza per l’Etiopia

 

«In Italia vi sono diverse persone che sono state per anni nelle prigioni di Menghistu ma nessuno si azzarda a parlare se non anonimamente» (1). Per mutare questa situazione e quindi per denunciare uno dei più massicci genocidi della storia contemporanea — oltretutto ancora in corso e dunque suscettibile di essere arrestato, mitigato oppure favorito — Alleanza Cattolica e la CIRPO-Italia hanno invitato nel nostro paese il dottor Aradom Tedla, fuggito dall’Etiopia nell’estate del 1980 e attualmente profugo negli Stati Uniti, dove presiede l’African Human Rights Committee (2).

La tournée italiana dell’esponente etiopico è cominciata con una conferenza stampa tenuta a Milano il 19 gennaio 1987, presenti giornalisti dell’ANSA, del Corriere della Sera, de Il Giorno, de La Gazzetta Ticinese, di Radio Popolare e delle emittenti televisive TG3, Tele Lombardia e Telenova, che lo hanno incontrato separatamente; successivamente Aradom Tedla ha concesso una lunga intervista al quotidiano Avvenire. Nel pomeriggio dello stesso giorno è stato ricevuto dal prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, monsignor Pietro Zerbi, al quale ha esposto in particolare la drammatica situazione religiosa nel suo paese. La mattina del giorno seguente l’esule ha parlato alle studentesse e ad alcuni professori del liceo della Scuola Monforte, rispondendo alle loro numerose domande.

Come annunciato nel corso della conferenza stampa, lo stesso 20 gennaio hanno avuto inizio le manifestazioni pubbliche, che si sono svolte in dodici città italiane.

 

Torino 

La visita a Torino si è aperta, appunto il 20 gennaio, con un incontro — nella storica Sala delle Congregazioni del Palazzo Civico — con una delegazione del consiglio comunale guidata dall’assessore Giampiero Leo, che ha consegnato ad Aradom Tedla — a nome del sindaco — il sigillo con la raffigurazione delle simboliche chiavi della città. Al termine del cordiale colloquio, il Municipio del capoluogo piemontese ha emesso un comunicato stampa per esprimere solidarietà con il popolo etiopico e per auspicare pace nella regione. In serata un folto e attento pubblico ha accolto l’esule nella Sala SEAT, ascoltandone una conferenza sul tema Etiopia, il genocidio sconosciuto. La drammatica testimonianza è stata preceduta da una presentazione di Massimo Introvigne e da una ricca introduzione storica di Gianpaolo Sabbatini, che ha poi affiancato l’esule etiopico in quasi tutte le tappe della sua tournée italiana. Della manifestazione ha dato notizia la stampa locale. Il giorno successivo Aradom Tedla ha concesso interviste particolari a Radio Proposta e a Tele Subalpina, rispettivamente emittenti radiofonica e televisiva diocesane, quindi ha incontrato un centinaio di studenti del liceo Faà di Bruno. 

 

Milano

Dopo avere avuto colloqui con giornalisti di Litterae Communionis e di Mondo e Missione — riviste l’una di Comunione e Liberazione, l’altra del Pontificio Istituto Missioni Estere —, il 21 gennaio, a Milano, il dottor Tedla ha parlato alle circa duecentocinquanta persone che hanno risposto all’invito di Alleanza Cattolica e del comitato milanese della CIRPO-Italia. Presso la sala del PIME, l’esponente etiopico è stato presentato da Marco Invernizzi. Tra i messaggi di solidarietà pervenuti alla manifestazione si segnalano quelli del consigliere regionale Serafino Generoso e del consigliere provinciale Flavio Nucci.

 

Livorno

Il 22 gennaio, presso l’Hotel Palazzo di Livorno, Aradom Tedla ha parlato a un qualificato pubblico proveniente anche da altre città toscane — circa cento persone —, presentato da Luciano Canepa. All’incontro — che ha avuto eco sulla stampa locale — erano presenti l’on. Altero Matteoli e il consigliere comunale Massimo Malanima.

 

Ferrara

Il 23 gennaio, nella sala conferenze della chiesa dei Teatini, nell’ambito del XV incontro degli amici di Cristianità, il dottor Tedla ha parlato al pubblico di Ferrara, presentato da Renato Cirelli. All’incontro — che ha avuto risalto sulla stampa locale — era presente il consigliere comunale avvocato Guido Menarini.

 

Lecce

Preceduto dalla diffusione di migliaia di volantini, dall’affissione di manifesti e dalla pubblicazione di comunicati stampa e di articoli di presentazione su giornali locali e regionali, il 24 gennaio, presso la parrocchia del Sacro Cuore di Copertino, in provincia di Lecce, si è tenuto l’incontro sul tema Etiopia, il genocidio programmato. Organizzata da Alleanza Cattolica e dal comitato leccese della CIRPO-Italia in collaborazione con il Circolo M. L. King dell’Associazione Nazionale San Paolo Italia, la manifestazione si è incentrata sulla testimonianza dell’esule etiopico, presentato e introdotto da Alfredo Mantovano. Fra il numeroso pubblico sacerdoti e dirigenti di movimenti giovanili cattolici operanti nel Salento. L’intervento di Aradom Tedla — intervistato prima della conferenza da Teleleccebarbano — è stato integralmente trasmesso dalla principale emittente radiofonica locale, Radio ANSPI-M. L. King.

 

Basilicata

La tournée italiana del dottor Tedla è proseguita — nei giorni 25 e 26 gennaio — con due incontri che hanno avuto luogo rispettivamente a Potenza e a Matera.
Nel capoluogo lucano la manifestazione si è tenuta appunto il 25 gennaio presso il salone delle Suore Canossiane, ed è stata preceduta da una conferenza stampa con la partecipazione di giornalisti delle testate Coscienza del Cittadino e Città Domani. Di questa conferenza stampa ha dato notizia il TG3 in diverse edizioni del telegiornale regionale. Il giorno seguente l’esule etiopico è stato direttamente intervistato dalle emittenti televisive regionali TP1 e Telestudio.
L’incontro si è ripetuto a Matera, il 26 gennaio, presso l’Istituto Sacro Cuore, organizzato dai Convegni Maria Cristina con la collaborazione di Alleanza Cattolica e del comitato materano della CIRPO-Italia. Fra il numeroso pubblico erano presenti dirigenti di alcune importanti realtà associative cittadine, quali il Soroptimist Club, il Serra Club, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Associate e il Circolo Mario Fani. La testimonianza del dottor Tedla è stata preceduta da un indirizzo di saluto del vicario episcopale monsignor Franco Conese e seguita da un intervento di Alfredo Mantovano. In precedenza l’esponente etiopico era stato intervistato da Tele Norba, che trasmette in Puglia e in Lucania.

 

Napoli

Il 27 gennaio Aradom Tedla ha parlato a Portici, in provincia di Napoli, nell’ambito del V incontro degli amici di Cristianità svoltosi nella sala della biblioteca comunale. L’oratore è stato presentato da Francesco Pappalardo e al termine della sua testimonianza ha preso la parola Giovanni Formicola, concludendo la manifestazione che — annunciata con manifesti affissi presso le parrocchie e gli esercizi commerciali della città — ha avuto eco sulla stampa locale. Nell’occasione l’esule etiopico ha concesso un’intervista al quotidiano Roma.

 

Sicilia

Poche ore prima di partire per la Sicilia — ultima tappa della sua tournée italiana — Aradom Tedla ha potuto essere presente all’udienza generale di mercoledì 28 gennaio e brevemente indicare al Sommo Pontefice la ragione della sua venuta in Italia e, quindi, della sua lotta contro il regime comunista del colonnello Menghistu (3).
Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Messina sono state le quattro città siciliane toccate dall’esponente etiopico, la cui fatica è stata compensata dall’accoglienza del pubblico e dall’attenzione che gli hanno riservato autorità religiose e civili dell’isola.
A Palermo, lo stesso 28 gennaio, Aradom Tedla ha parlato nel salone della chiesa di Santa Ninfa ai Crociferi, presentato da Benito Macchiarola. Erano presenti, fra altri, padre Alberto Di Giovanni S. J., docente di filosofia morale presso la facoltà di lettere e filosofia della locale università, sacerdoti, l’assessore Arcangelo D’Antoni e i deputati regionali Giuliana F. Girolamo e Giuseppe Tricoli. Il giorno seguente l’esule etiopico — accompagnato da esponenti di Alleanza Cattolica — è stato ricevuto dal sindaco del capoluogo siciliano, dottor Leoluca Orlando, che si è mostrato particolarmente attento ai problemi delle popolazioni del Corno d’Africa.
Ad Agrigento, il 29 gennaio, il dottor Tedla ha avuto l’accoglienza forse più significativa di tutta la sua permanenza in Italia. Presentato nella Sala Consiliare dell’Amministrazione Provinciale da Benito Macchiarola e dal presidente della Provincia dottor Ignazio Cantone — che ha portato la solidarietà del consiglio —, l’esponente etiopico ha parlato davanti a un pubblico attento e numeroso. Quindi è stato ricevuto da S.E. mons. Luigi Bommarito, vescovo della diocesi agrigentina, che ha espresso, anche a nome degli organismi e delle associazioni diocesane, solidarietà con la causa del popolo etiopico e apprezzamento per l’opera svolta da Alleanza Cattolica per l’Etiopia. Tale solidarietà e apprezzamento sono stati ribaditi dal presule in un telegramma successivamente inviato rispettivamente al presidente del Consiglio, on. Bettino Craxi, e al ministro degli Esteri, on. Giulio Andreotti: «A nome Chiesa agrigentina, associazioni e movimenti cattolici diocesani, a seguito informazioni ricavate da incontro con dott. Aradom Tedla, promosso da Alleanza Cattolica, chiediamo che gli aiuti al popolo etiopico vengano continuati con la garanzia che pervengano agli effettivi destinatari e non depistati da realtà tiranniche popolazione. Luigi Bommarito Vescovo».
Aradom Tedla è stato ricevuto anche dal consiglio di direzione del quotidiano l’Eco, che ha voluto donargli una targa-ricordo e che il 30 gennaio ha pubblicato un’intervista con l’esule etiopico. Inoltre, il senatore Michele Curella ha presentato un’interrogazione al governo sul problema dei finanziamenti al regime del colonnello Menghistu (4). La presenza dell’esponente etiopico ad Agrigento ha avuto vasta eco presso i mass media locali.
Anche la giunta comunale di Caltanissetta ha ricevuto Aradom Tedla, accompagnato da una delegazione di Alleanza Cattolica: guidato dal sindaco, dottor Massimo Taglialavoro, l’organismo ha manifestato interessamento per il dramma etiopico e ha consegnato all’ospite una medaglia-ricordo. Nel pomeriggio dello stesso 30 gennaio si è svolta nel capoluogo nisseno, presso il salone della parrocchia di Sant’Agata, un’affollata conferenza: l’oratore è stato presentato da Alberto Maira, e hanno espresso la loro solidarietà il deputato regionale Nino Cicero, il consigliere provinciale professor Salvatore Dell’Utri e l’on. Carmelo Mantione. Significativa l’eco presso gli organi di informazione locali.
Il 31 gennaio si è tenuto l’ultimo incontro pubblico in Italia di Aradom Tedla: a Messina — dopo una conferenza stampa presso il locale Circolo della Stampa — l’esponente etiopico ha parlato nella Sala Consiliare dell’Amministrazione Provinciale, presentato da Umberto Bringheli, e ha ricevuto espressioni di solidarietà da parte del presidente della Provincia, professor Calogero Naro.

 

Roma

Prima di ripartire per gli Stati Uniti, Aradom Tedla ha infine incontrato a Roma, il 2 febbraio, il dottor Konrad Sieniewicz, membro del comitato esecutivo dell’unione Europea e Mondiale dei Democratici Cristiani e incaricato delle relazioni estere e dei diritti umani presso organismi internazionali come l’ONU e la Conferenza di Ginevra. Nello stesso giorno è stato intervistato da Il Tempo e da Il Mattino.

Quindi, il 3 febbraio, l’esponente etiopico è partito da Roma e dal nostro paese, lasciando un significativo ricordo di sé e del suo popolo sia presso i militanti di Alleanza Cattolica e della CIRPO-Italia, sia presso il pubblico che ha avuto la possibilità di ascoltarlo e di interrogarlo, colpiti tutti dalla dignità e dalla fierezza emerse nella sua descrizione del dolore, della tragedia e della lotta della sua nazione contro il comunismo internazionale. Una lezione di valore, unita alla precisa denuncia non soltanto della perversità del regime del colonnello Menghistu, ma anche delle connivenze con esso di tanti governi — compreso quello italiano — espressa attraverso l’aiuto economico fornito a chi pratica la deportazione di massa e il genocidio.

 

Note:

(1) Avvenire, 5-9-1986.

(2) Cfr. ARADOM TEDLA, Genocidio comunista in Etiopia, intervista a cura di Massimo Introvigne, in Cristianità, anno XV, n. 141, gennaio 1987.

(3) Cfr. L’Osservatore Romano, 29-1-1987; e Avvenire, 29-1-1987.

(4) Cfr. Resoconto sommario 554°, p. 34, seduta del Senato della Repubblica del 5-2-1987, n. 4/03701.

 

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