Di Cecilia Sal da Il Foglio del 23/02/2023 Putin non ha “adottato la pace di Xi” né nessun’altra. L’incredibile lettura degli eventi tutta italiana Roma. No, Vladimir Putin non ha accolto il “piano di pace” cinese durante la visita di Xi Jinping a Mosca. Il primo punto del documento di Pechino – che fa da premessa ai successivi – è: “Il rispetto della sovranità, indipendenza … [Leggi di più...] infoI buffoni dell’anti americanismo
Fratelli d’Europa
Di Valerio Valentini da Il Foglio del 23/03/2023 Così Meloni aiuta i conservatori di Spagna e Polonia, sognando la svolta a destra dell’Ue. ScenariRoma. Tutti la cercano. E a lei piace che tutti la cerchino. E si capisce. Gli amici di Vox le hanno già fatto pervenire la richiesta: “Devi darci assolutamente una mano, in campagna elettorale”. I fratelli polacchi del PiS, pure … [Leggi di più...] infoFratelli d’Europa
Il dramma libanese in un solo numero: per un dollaro ci vogliono 100mila lire
Da Avvenire del 15/03/2023 La valuta libanese ha toccato ieri un nuovo record negativo, raggiungendo quota 100mila lire per un dollaro. Nel Paese che si trova senza presidente dal 31 ottobre, il baratro sembra non avere fine. Il Libano importa, infatti, il 90% del suo fabbisogno, il che allarga ulteriormente la forbice sociale tra chi può permettersi di acquistare le merci … [Leggi di più...] infoIl dramma libanese in un solo numero: per un dollaro ci vogliono 100mila lire
“Filonazisti”. In Russia prosegue la persecuzione di Memorial
Di Giulia de Florio da Il Foglio del 11/03/2023 Il 4 marzo alcuni canali Telegram russi e il difensore dei diritti umani Pavel ČČCikov, riportavano una notizia piuttosto singolare: secondo il canale Telegram “VČk-Ogpu” il 3 marzo era stato aperto un caso dal Dipartimento investigativo del Comitato Investigativo del distretto Tverskoj di Mosca “contro dipendenti non … [Leggi di più...] info“Filonazisti”. In Russia prosegue la persecuzione di Memorial
La mala russia
Di Giulio Meotti da Il Foglio del 11/03/2023 Nell’oblast di Pskov, al confine con l’Estonia, c’erano ventisei reparti di maternità alla fine dell’Unione sovietica. Oggi quattro. Il numero di aborti è uguale al numero delle nascite, un fatto che la funzionaria della sanità regionale Tatyana Shirshova ha definito “motivo di speranza”. Perché in precedenza c’erano più aborti … [Leggi di più...] infoLa mala russia


