di Leonardo Gallotta Dopo la spiegazione che Virgilio (P. Virgilio Marone, 70-19 a.C.) dà dell’ordinamento morale del Purgatorio, essendo ormai notte Dante (Alighieri, 1265-1321) si assopisce, ma vien presto scosso dal rumore di una turba d’anime costretta a correre all’impazzata. Chiaro è il contrappasso: come in vita quelle anime furono lente a volgersi al bene, così … [Leggi di più...] infoLa sconfitta del male travestito da bene
Letteratura
Dante e la natura dell’amore
di Leonardo Gallotta La quarta cornice del Purgatorio dantesco è descritta nei canti XVII e XVIII. Il peccato che ivi si sconta è quello dell’accidia, ossia l’insufficiente amore per il bene. Dice infatti il Poeta: «L’amor del bene, scemo/ del suo dover, quiritta si ristora» (XVII, vv. 85-86). E qual è il contrappasso? Come in vita furono lenti a volgersi decisamente al … [Leggi di più...] infoDante e la natura dell’amore
Essere dentro la Passione
di Cristina Cappellini Sorprende il lavoro poetico del filosofo marchigiano Alessandro Pertosa. Nato a Civitanova Marche nel 1980, laurea in Farmacia e in Filosofia, Pertosa insegna Filosofia teoretica nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Ancona, che è sede distaccata della Pontificia Università Lateranense. Collaboratore di artisti e teatranti, ha … [Leggi di più...] infoEssere dentro la Passione
Il ritmo che regola l’uomo
di Lucia Menichelli Cuore, mio cuore, straziato da dolori insanabili, risollevati e difenditi da chi ti è ostile, a viso aperto, fronteggiando sicuro le trame insidiose dei … [Leggi di più...] infoIl ritmo che regola l’uomo
Tra il nero fumo dell’ira, la nostalgia della civiltà cortese
di Leonardo Gallotta Entrati nella nube buia e fumosa della terza cornice del Purgatorio, dove ci si purifica dal peccato d’ira, Dante (Alighieri, 1265-1321) e Virgilio (P. Virgilio Marone, 70 a.C.-19 d.C.) incontrano un personaggio – è il canto XVI – che dice di sé: «Lombardo fui e fu’ chiamato Marco; / del mondo seppi e quel valore amai / al quale ha or ciascun … [Leggi di più...] infoTra il nero fumo dell’ira, la nostalgia della civiltà cortese





