Ferrara cambia!

Alcune riflessioni per non fare passare invano i prossimi cinque anni di governo della città
Alleanza Cattolica 1 anno fa
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Il 27 giugno 2019, gli amici del Circolo di Cristianità di Alleanza Cattolica in Ferrara si sono riuniti per la consueta cena di fine anno associativo presso il ristorante L’Archibugio. In contemporanea, significativamente presso i giardini della zona ferrarese denominata GAD, si stava concludendo la prima seduta del nuovo Consiglio comunale guidato da un sindaco di centro destra dopo 74 anni di ininterrotto dominio socialcomunista.
L’evento di non piccola portata per la città è stato ricordato con soddisfazione dal coordinatore del Circolo di Cristianità prof. Leonardo Gallotta, tanto più che ben tre dei nuovi consiglieri appena eletti sono soci del Circolo.

Il prof. Gallotta dopo aver brevemente ricordato il ruolo, forse modesto ma certamente incisivo, che Alleanza Cattolica ha avuto nell’esito di queste consultazioni con il lavoro svolto dal gruppo «Progetto San Giorgio» nell’ambito della lista civica «Ferrara Cambia», ha dato la parola a Renato Cirelli per alcune considerazioni, sempre legate al recente cambio al timone del Comune di Ferrara, sul tema della serata «Battaglia politica e battaglia culturale. Modi, temi e tempi per il futuro».
Lo storico ferrarese ha esordito riferendo innanzitutto una sensazione nuova, mai provata in tanti anni di azione culturale e politica nella nostra città, finalmente oggi percepita come amichevole nelle sue strutture pubbliche e amministrative.

Nella storia del mondo ovviamente la vittoria del centro destra a Ferrara è poca cosa, tuttavia si tratta di un evento di notevole portata, già preannunciato da vari segnali e concretizzatosi oggi, anche sull’onda di ciò che avviene nel mondo.
Si tratta di una vittoria politica resa ancora più netta perché contrastata da tutta una cultura, dominante nel territorio ferrarese, schierata dall’«altra parte» e da un apparato propagandistico che non dubita all’occorrenza di mettere in moto la “macchina del fango” contro i propri avversari.
Per almeno cinque anni ora c’è l’opportunità di mettere a frutto il dono che la Provvidenza ha offerto alla città. Che cosa si può fare per utilizzare al meglio questo tempo?

Ci sono dei momenti nella storia che, davanti alla Rivoluzione vincente, si presentano comunque delle opportunità per contrastarla. Si tratta di capire bene che la sola prospettiva politica (per sua natura destinata ad esaurirsi nel breve o nel medio termine) non è sufficiente: occorre dilatare la prospettiva ad una visione culturale, una inculturazione che avrà effetti non solo benefici ma anche duraturi. La guida amministrativa di una città non è in grado da sola di opporsi a tutti i “poteri forti” che continueranno a spingere verso un’altra direzione, ma può rallentare questo processo e potrà, se sarà fedele alle intenzioni di molti di coloro che l’hanno sostenuta, offrire un aiuto importante alle parti sane della società ferrarese, in particolare alle famiglie.

Alleanza Cattolica si assume da molti anni questo compito e ora si mette a disposizione della nuova amministrazione ed in particolare degli amici consiglieri, ricordando sempre che in ogni caso, se riusciremo ad ottenere qualche risultato, come a Lepanto «Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii victores nos fecit».

Lunedì, primo luglio 2019

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Alleanza Cattolica è un’associazione di laici cattolici che si propone lo studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa. Il motto dell’associazione è “Ad maiorem Dei gloriam et socialem”, “Per la maggior gloria di Dio anche sociale”. Lo stemma di Alleanza Cattolica è costituito da un’aquila nera con un cuore rosso sormontato dalla croce. L’aquila è l’animale simbolico dell’apostolo san Giovanni e testimonia la volontà di essere figli di Maria, come l’Apostolo prediletto che ha riposato sul Cuore di Gesù. Circa il cuore, dice Pio XII che “è […] nostro vivissimo desiderio che quanti si gloriano del nome di cristiani e intrepidamente combattono per stabilire il regno di Cristo nel mondo, stimino l’omaggio di devozione al Cuore di Gesù come vessillo di unità, di salvezza e di pace”. Circa la croce sul cuore, cfr. il Cantico dei Cantici (8, 6): “ponimi come sigillo sul tuo cuore”.