Fine vita

Alleanza Cattolica 3 anni fa
Prima pagina  /  Comunicati  /  Fine vita

 Gandolfini: “No ad una legge che riduce il medico a mero esecutore della volontà di morire”

Ringraziamo Papa Francesco per le parole di incoraggiamento, pronunciate ieri all’Angelus, rivolte a chi è impegnato in favore della cultura della vita”, ha dichiarato Massimo Gandolfini, presidente del Comitato promotore del Family Day.

Cogliamo questa propizia occasione per ribadire il nostro categorico ‘no’ ad ogni forma di eutanasia, anche quella nascosta sotto il principio dell’autodeterminazione del paziente. Purtroppo il suicidio ha sempre accompagnato la storia dell’umanità, ma è assolutamente inaccettabile introdurre un provvedimento legislativo che lo legittimi. Il suicidio assistito è una barbarie che nega il valore dell’assistenza e dell’accompagnamento della persona fragile, inducendola a percepirsi come un peso per la famiglia e per la società; tale condizione di fragilità non è altro che l’anticamera della richiesta eutanasica”, prosegue Gandolfini. “Ribadiamo che sospendere l’alimentazione e l’idratazione ad un essere umano significa fargli mancare cure di sostegno vitale che nulla hanno a che fare con l‘accanimento terapeutico, con conseguente morte del paziente per fame e per sete. Tali atti sono inaccettabili nell’ambito di una società veramente civile”, afferma ancora Gandolfini. “È da rigettare quindi la vincolatività delle disposizioni anticipate (Dat), richiesta dal ddl in discussone alla Camera, in quanto svilisce il ruolo e il dovere deontologico del medico che è sempre di sostegno alla vita e alla salute. Un medico, in altre parole, non può essere ridotto a mero esecutore di un percorso di morte, scelto tramite una semplice dichiarazione che non prevede nemmeno una valutazione psichiatrica del paziente che la sottoscrive”, aggiunge il presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli. “Stiamo seguendo con grande attenzione l’attività parlamentare perché abbiamo promesso al popolo del Family Day che, in prossimità del prossimo passaggio elettorale, indicheremo con precisione chi è degno del nostro voto perché ha difeso la vita. Abbiamo dimostrato di avere buona memoria con il referendum costituzionale e continueremo a farlo in occasione delle prossime elezioni”, conclude Massimo Gandolfini.

Roma, 6 febbraio 2017

Comitato Difendiamo i Nostri Figli

Ufficio Stampa 393.8182082

Categorie:
  Comunicati, Fine vita, In evidenza
Autore

 Alleanza Cattolica

  (2699 Articoli)

Alleanza Cattolica è un’associazione di laici cattolici che si propone lo studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa. Il motto dell’associazione è “Ad maiorem Dei gloriam et socialem”, “Per la maggior gloria di Dio anche sociale”. Lo stemma di Alleanza Cattolica è costituito da un’aquila nera con un cuore rosso sormontato dalla croce. L’aquila è l’animale simbolico dell’apostolo san Giovanni e testimonia la volontà di essere figli di Maria, come l’Apostolo prediletto che ha riposato sul Cuore di Gesù. Circa il cuore, dice Pio XII che “è […] nostro vivissimo desiderio che quanti si gloriano del nome di cristiani e intrepidamente combattono per stabilire il regno di Cristo nel mondo, stimino l’omaggio di devozione al Cuore di Gesù come vessillo di unità, di salvezza e di pace”. Circa la croce sul cuore, cfr. il Cantico dei Cantici (8, 6): “ponimi come sigillo sul tuo cuore”.