Il volume è un contributo per la conoscenza di alcuni aspetti fondamentali dell’Islam, che è tra i soggetti protagonisti del contesto multipolare attuale. Non uno studio fine a se stesso ma svolto nell’ottica di aiutare a comprendere un fenomeno plurisecolare, con realismo, a partire dal suo sviluppo storico perché «chi sbaglia storia, sbaglia politica», come tante volte ricordato da Giovanni Cantoni (1938-2020).
Il testo si snoda – dopo la Prefazione affidata all’architetto Ciro Lomonte – dall’Introduzione dell’Autore, attraverso Sette capitoli, una Conclusione e una Bibliografia. Dalla nascita dell’Islam attorno alla figura di Maometto (m. 632) ripercorrendo le vicende che hanno riguardato l’unificazione culturale e religiosa della penisola araba si denota la primigenia volontà conquistatrice che vede i seguaci del profeta, a partire dai primi quattro califfi, lanciarsi soprattutto – ma non solo – verso la conquista del Mediterraneo e della Lunga Terra, così come veniva definita la penisola italica. Si illuminano altresì sul crinale di questa storia anche prassi e dinamiche attuali, analizzando lo spirito di risveglio e rinascita dei più importanti movimenti islamici contemporanei: il Wahhabismo, la Fratellanza Musulmana e Jamaat.
Tra i vari focus, la questione inerente la tratta schiavista islamica e la nozione di jihad che, secondo Paolo Piro, al di là delle varie interpretazioni, viene intesa dai movimenti islamisti odierni come «“la Guerra Santa” i cui metodi variano secondo le circostanze, le latitudini e il gruppo militante» (p.102).
Cuore del libro è l’affermazione secondo cui «l’occidentale che vuole comprendere la prospettiva islamica sul mondo, su Dio e sull’uomo deve accantonare la propria, perché la visione islamica della realtà presenta tratti del tutto alternativi a quella occidentale e cristiana, ogni tentativo di immaginare dei parallelismi finisce con l’essere fuorviante. La moschea non è la chiesa, l’imam non è il prete, il Corano non è la Bibbia, la sottomissione non è la conversione, il minareto non è il campanile, la madrasa non è il catechismo, il venerdì di preghiera non è la domenica festiva, la società civile non è l’ummah, la politica non è l’organizzazione della società, il bene e il male non sono il fondamento della legislazione che ha come riferimento la sharia, cioè il permesso e il vietato, le leggi non sono quelle che fa il parlamento» (p.77). Ciò scaturisce da una antropologia diversa da quella ellenistico-cristiana: l’Islam disconosce il concetto di persona.
Rilevanti altresì le considerazioni sull’aggressione di Hamas ad Israele del 7 ottobre 2023. Il fatto «ha molte similitudini con quanto accaduto cento, mille, diecimila volte, sulle coste della Lunga Terra per molti secoli ad opera dei Saraceni prima e degli Ottomani dopo, fatti che il mainstream ha cancellato dalla storia. Incursioni armate, uccisioni, catture, stupri, rapimenti, razzie, insomma il 7 ottobre 2023 potrebbe essere definito un déjà-vu, se non fosse che l’attacco e la sua conduzione selvaggia è stato gestito da un contingente irregolare armato cresciuto nei sotterranei di Gaza, e minuziosamente preparato» (p.124). L’ottica di Hamas, foraggiata dagli ayatollah di Teheran e spalleggiata dal libanese Hezbollah, non è un fenomeno reattivo, frutto di miseria materiale, di odio antiamericano o di intolleranza verso il governo sionista di Israele, bensì «un passaggio necessario verso l’affermazione di un mondo giusto, la ummah mondiale» (p.126). Proprio sul piano geopolitico, Israele quindi rappresenta una garanzia per i paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo.
Il volume viene significativamente dedicato dall’Autore al compianto Alberto Maira, reggente regionale della Sicilia di Alleanza Cattolica che ne aveva visionato le bozze e incoraggiato la pubblicazione: «All’amico Alberto Maira, che ha combattuto per il Regno di Cristo e si è addormentato nella sua Resurrezione».
Categoria: Attualità
Autore: Paolo Piro
Pagine: 152 pp
Prezzo: € 12,00
Anno: 2026
Editore: Edizioni Cantagalli
Città: Siena
ISBN: 9791259627193

