
Due articoli “equidistanti” sullo scontro diplomatico in atto tra il governo Meloni e il presidente americano Donald Trump rivelano, ancora una volta, le improprie propensioni politiche del quotidiano che dovrebbe rappresentare, invece, i vescovi e tutti i cattolici italiani
di Oscar Sanguinetti
Questo il titolo a pagina 9 di Avvenire di domenica 21 giugno: «Trump-Meloni agli stracci» e questo l’incipit dell’articolo sottostante, a firma di Giuseppe Muolo da Roma: «Ormai volano gli stracci».
Confesso che entrambi non mi sono piaciuti per niente. Secondo Google, infatti, «l’espressione figurata “volare stracci” (o “far volare gli stracci”) indica una discussione molto accesa e caotica, caratterizzata da urla, insulti e toni aspri, in cui si manifesta un forte scontro verbale ma senza arrivare alle mani».
Non mi pare che sia corretto leggere lo scontro verbale fra il capo del proprio governo e il presidente degli Stati Uniti in questi termini. A parte l’attribuzione falsa di toni da zuffa a uno scambio di idee senz’altro acceso ma non trasceso nell’epiteto, mi pare che il quotidiano dei vescovi italiani si schieri in maniera equidistante fra i due soggetti della contesa, cosa che non ritengo essere lecita. L’impressione è che Avvenire osservi gli eventi dall’alto, come si guarda una partita di tennis dalla sedia arbitrale, senza sporcarsi le mani e senza contaminarsi con il sudore, che scorre copioso sul campo. Sa di apriorismo negativo ideologico ignorare che si è trattato dell’aggressione verbale di un soggetto potente verso chi, anche se di fatto più debole, rappresentava in quel frangente e rappresenta, almeno sino al 2027, l’Italia, il Paese dei cui vescovi il giornale è espressione. Sarebbe quindi parso doveroso, se non tifare per la premier, quanto meno esporre — e titolare — i fatti con rispetto del vero, non dimenticando che la persona offesa, la si ami o meno, è — il mio sarà obsoleto spirito cavalleresco — una donna e che, quindi, al di là della rancida retorica imperante sul ruolo femminile, dovrebbe essere difesa con ancor maggior determinazione.
Evidentemente, negli articoli contestati, si è reso particolarmente evidente lo spirito anti-occidentale ed anti-conservatore che lo anima da decenni. Mi si consenta: da cattolici professi ci si aspetta ben altro.
Martedì, 23 giugno 2026
