Supplica al S. Padre

Proposte per rendere concreta la vicinanza dei sacerdoti ai fedeli
Alleanza Cattolica 4 mesi fa
Prima pagina  /  Appello  /  Supplica al S. Padre

Centro Studi Livatino

Via del Teatro Valle, 51 – 00186 Roma

per informazioni: info@centrostudilivatino.it www.centrostudilivatino.it


Santo Padre, siamo ancora grati per l’udienza che ci ha concesso lo scorso 29 novembre, e per le parole di verità che nella circostanza ci ha rivolto. Stamane abbiamo ascoltato, nell’introduzione della Messa a Santa Marta, la preoccupazione che ha manifestata, dopo l’adozione di “misure drastiche”, affinché i pastori “non lascino solo il Santo popolo fedele di Dio”, senza Parola, sacramenti e preghiera. Sono parole importanti, che giungono nel giorno in cui le porte delle Chiese della Diocesi di Roma sono state dapprima del tutto chiuse, poi riaperte per quelle parrocchiali.

Non discutiamo questi provvedimenti, pur se in qualche altra Nazione i Pastori si regolano diversamente, senza far venir meno le esigenze di prevenzione.

Imploriamo S. Santità, in linea con l’esortazione di stamane, perché solleciti i sacerdoti alla vicinanza al popolo di Dio in un momento così difficile, soprattutto alle persone ricoverate in ospedale, e a quelle costrette a restare a casa: per le une e per le altre, e in primis per i moribondi, la prossimità spirituale e il conforto della parola di un sacerdote sono essenziali, non surrogabili dalla pur importante partecipazione alla S. Messa attraverso tv o internet (peraltro preclusa a chi si trova in terapia intensiva).

Perché non istituire in ogni ospedale o per ogni parrocchia un numero telefonico dedicato, che permetta ai fedeli che si trovino in queste condizioni di comunicare direttamente col sacerdote in fasce orarie definite? Non è l’equivalente di una confessione, che esige la presenza fisica, ma fa arrivare comunque la parola di un consacrato. Perché non immaginare per il ricoverato o per chi è in quarantena una speciale indulgenza, fissando condizioni alle quali può adempiere dalla stanza di ospedale o dal domicilio? Perché poi non moltiplicare per le vie principali di ogni parrocchia la bella iniziativa già lanciata spontaneamente da qualche sacerdote, di girare da solo benedicendo da fuori con il Santissimo Sacramento le case e chi vi abita?

Fra i pochi esercizi commerciali aperti vi sono le panetterie. Si tratta di far sentire la presenza, insieme col pane materiale, del Pane spirituale, medicina essenziale. E’ un momento di prova, per i singoli e per le istituzioni; un tempo in cui si è chiamati a fare scelte dolorose e impegnative. Oggi è necessario che qualcuno ci ricordi che, come diceva Rosario Livatino, “per scegliere occorre la luce e che nessun uomo è luce a sé stesso”.

Confidando che perdoni il nostro ardire, imploriamo la Sua paterna benedizione

Il Centro studi Rosario Livatino Roma, 13 marzo 2020

Categorie:
  Appello, In evidenza
Autore

 Alleanza Cattolica

  (2701 Articoli)

Alleanza Cattolica è un’associazione di laici cattolici che si propone lo studio e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa. Il motto dell’associazione è “Ad maiorem Dei gloriam et socialem”, “Per la maggior gloria di Dio anche sociale”. Lo stemma di Alleanza Cattolica è costituito da un’aquila nera con un cuore rosso sormontato dalla croce. L’aquila è l’animale simbolico dell’apostolo san Giovanni e testimonia la volontà di essere figli di Maria, come l’Apostolo prediletto che ha riposato sul Cuore di Gesù. Circa il cuore, dice Pio XII che “è […] nostro vivissimo desiderio che quanti si gloriano del nome di cristiani e intrepidamente combattono per stabilire il regno di Cristo nel mondo, stimino l’omaggio di devozione al Cuore di Gesù come vessillo di unità, di salvezza e di pace”. Circa la croce sul cuore, cfr. il Cantico dei Cantici (8, 6): “ponimi come sigillo sul tuo cuore”.