Doveroso necrologio di un grande scienziato, che ha saputo essere anche un grande uomo di fede senza nessun complesso di inferiorità
di Giulio Dante Guerra
Ieri, 9 febbraio 2026, all’età di 97 anni non ancora compiuti, ha concluso la sua vita terrena Antonino Zichichi, professore emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna e autore di importanti scoperte nel campo della fisica delle particelle elementari. Aveva fondato nel 1963 il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana ed era stato promotore, nel 1982, della Dichiarazione di Erice per la Pace. Aveva inoltre ideato i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), di cui è stato presidente, aveva scoperto l’antideutone al CERN di Ginevra ed era stato presidente e fondatore del Centro Fermi.
Aveva tre figli, cinque nipoti e una pronipote. Cattolico fervente, Zichichi ha legato il proprio nome non solo ad importanti risultati sperimentali, ma anche a un costante impegno culturale e civile, orientato al dialogo tra scienza, etica e fede.
Contemporaneamente alla ricerca scientifica, Zichichi ha svolto un’intensa azione di carattere apologetico, ed un’altra, che potremmo chiamare “filosofica”, tesa a mostrare la sinergia fra Fede e Ragione.
Martedì, 10 febbraio 226
