di Leonardo GallottaDopo aver sognato la femmina «balba», confusa e svergognata dalla donna «santa e presta» Dante (Alighieri, 1265-1321) segue Virgilio (P. Virgilio Marone, 70 a.C.-19 d. C.) che si è messo in cammino. A un certo punto sente una voce: «Venite: qui si varca» (Purgatorio XIX, v. 23), cioè si può salire. È l’angelo della quinta cornice, dalle candide ali di cigno, … [Leggi di più...] infoL’avidità di potere per la più alta carica del mondo
La sconfitta del male travestito da bene
di Leonardo GallottaDopo la spiegazione che Virgilio (P. Virgilio Marone, 70-19 a.C.) dà dell’ordinamento morale del Purgatorio, essendo ormai notte Dante (Alighieri, 1265-1321) si assopisce, ma vien presto scosso dal rumore di una turba d’anime costretta a correre all’impazzata. Chiaro è il contrappasso: come in vita quelle anime furono lente a volgersi al bene, così ora sono … [Leggi di più...] infoLa sconfitta del male travestito da bene
Dante e la natura dell’amore
di Leonardo GallottaLa quarta cornice del Purgatorio dantesco è descritta nei canti XVII e XVIII. Il peccato che ivi si sconta è quello dell’accidia, ossia l’insufficiente amore per il bene. Dice infatti il Poeta: «L’amor del bene, scemo/ del suo dover, quiritta si ristora» (XVII, vv. 85-86). E qual è il contrappasso? Come in vita furono lenti a volgersi decisamente al bene, … [Leggi di più...] infoDante e la natura dell’amore
Il ponte tra il mondo finito e le infinite regioni dello spirito
di Leonardo GallottaL’estetica è tradizionalmente definita come lo studio del bello. Essendo però la nozione di “bello” troppo indeterminata per prestarsi a una indagine filosofica accurata, alcuni si sono dedicati soprattutto allo studio dell’arte, mentre altri hanno preferito trattare sia il bello sia l’arte, separando i due campi, ma analizzandoli entrambi.Nel Dizionario di … [Leggi di più...] infoIl ponte tra il mondo finito e le infinite regioni dello spirito
Tra il nero fumo dell’ira, la nostalgia della civiltà cortese
di Leonardo Gallotta Entrati nella nube buia e fumosa della terza cornice del Purgatorio, dove ci si purifica dal peccato d’ira, Dante (Alighieri, 1265-1321) e Virgilio (P. Virgilio Marone, 70 a.C.-19 d.C.) incontrano un personaggio – è il canto XVI – che dice di sé: «Lombardo fui e fu’ chiamato Marco; / del mondo seppi e quel valore amai / al quale ha or ciascun disteso … [Leggi di più...] infoTra il nero fumo dell’ira, la nostalgia della civiltà cortese