Di Marta Dell'Asta da La Nuova Europa del 29/12/2021 In due giorni due colpi mortali sferrati alla Russia come paese, come civiltà cara a tutto il mondo, due colpi che si è inferta da sé, mentre nel mondo si finiva di celebrare la grandezza ineguagliabile di Dostoevskij. Il primo colpo è la condanna a 15 anni di lager duro a Jurij Dmitriev, lo storico che ha scoperto le … [Leggi di più...] infoUn paese che cerca il suicidio
Dalla stampa
La più vecchia ong Russa è stata liquidata
Di Anna Zafesova da Il Foglio del 29/12/2021 “Memorial ha screditato il potere, dipinto di nero il passato sovietico, deformato la storia”: l’arringa del procuratore nell’aula della Corte Suprema russa ieri ha spazzato via i cavilli e gli appigli formali, per dichiarare che la più vecchia e celebre ong russa viene liquidata non perché non ha apposto sulle sue pubblicazioni … [Leggi di più...] infoLa più vecchia ong Russa è stata liquidata
Per il Papa non fare figli è un atto contro la patria
Di Renato Farina da Libero del 27/12/2021 «Dio, Patria e Famiglia». Sarebbe molto banale, eppure in termini letterali sarebbe persino ineccepibile dare questo titolo al discorso di Francesco ieri mezzogiorno alla finestra per l'Angelus. È stato insieme rivoluzionario e conservatore, conservatore perché rivoluzionario, e viceversa. Potrebbe funzionare mettere insieme in … [Leggi di più...] infoPer il Papa non fare figli è un atto contro la patria
Conferenze sotto scorta. Le università britanniche e la battaglia del gender
Traduzione su Il Foglio, articolo di Cécile Ducourtieux da Le Monde del 03/12/2021 Kathleen Stock – scrive Cécile Ducourtieux – ha l’aria stanca. Indossa una camicia scozzese sopra una t-shirt, ha i capelli scompigliati, e si scusa per il ritardo. Da alcuni giorni, è travolta da una tempesta mediatica ed emotiva, ma la sua voce resta ferma per questo appuntamento in … [Leggi di più...] infoConferenze sotto scorta. Le università britanniche e la battaglia del gender
Il Libano «spento» dalla bancarotta
Da Avvenire del 24/12/2021 I libanesi si apprestano, per il secondo anno consecutivo, a celebrare il Natale all’ombra di una bancarotta senza precedenti. «Per fortuna – dice Victor – avevamo già gli addobbi del presepe e dell’albero. Comprare oggi solo una pecorella o un re magio ci sarebbe costato una fortuna». «Al buffet natalizio organizzato dalla scuola in cui insegno – … [Leggi di più...] infoIl Libano «spento» dalla bancarotta




