Le donne, e le monache in particolare, hanno dato un contributo fondamentale alla bellezza e alla cultura della cristianità nascente, grazie al culto della Vergine Maria, che porta una nuova visione della donna nella società. di Susanna Manzin Nel monastero femminile di Saint-Jean ad Arles le monache pregano e studiano. Non c’è differenza tra nobili e plebee, la regola … [Leggi di più...] infoPoesia e raffinatezza: le monache dell’Alto Medioevo
Via Pulchritudinis
L’irruzione dello Spirito
La movimentata Pentecoste di Bernard van Orley di Michele Brambilla La Pentecoste, benché sia il momento in cui inizia la missione della Chiesa, è stata meno rappresentata nella storia dell’arte cristiana di quando ci aspetteremmo. Tra le poche raffigurazioni, spicca per vivacità l’opera del pittore fiammingo Bernard van Orley (1491-1542), noto anche come Barend van … [Leggi di più...] infoL’irruzione dello Spirito
Il canto antifonale e lo “jubilus”
Ciclo sulla Storia della musica sacra: le conseguenze dei rivolgimenti del IV secolo sul culto e sulla sua musica delle comunità cristiane. di Marco Drufuca Nel corso del IV secolo il Cristianesimo esce dalla clandestinità, prima grazie alla libertà di culto nel 313 con l’Editto di Milano e poi divenendo religione ufficiale dell’Impero con l’editto di Tessalonica … [Leggi di più...] infoIl canto antifonale e lo “jubilus”
Brindisi al tempo del “passagium transmarinum”: il tempietto di S. Giovanni al Sepolcro
Tra l’XI e il XIII secolo, l'Europa si "rivestì" di tanti edifici simili al Santo Sepolcro di Gerusalemme. A Brindisi, porto d’imbarco dei pellegrini per Costantinopoli, si segnala la più fedele riproduzione al mondo dell'Anastasis del santo Sepolcro di Gerusalemme di Cosimo Galasso Il monaco cluniacense Raul Glaber (985-1047) - italianizzato in Rodolfo Glabro- pubblicò … [Leggi di più...] infoBrindisi al tempo del “passagium transmarinum”: il tempietto di S. Giovanni al Sepolcro
Downton Abbey, non proprietari ma custodi
In una serie tv emerge la responsabilità di custodire e tramandare quanto ricevuto, e all’altezza di come è stato ricevuto. Pena la perdita dell’identità. di Stefano Chiappalone «La mia fortuna è opera di altre persone, che hanno creato una grande dinastia. Ho forse il diritto di distruggere il loro lavoro o d'impoverirne la casata? Io sono un custode, mia cara, non un … [Leggi di più...] infoDownton Abbey, non proprietari ma custodi





