STEFANO SALZANI, Cristianità n. 252-253 (1996) 1. "Élite" e avanguardie Fra gli elementi che contribuiscono in modo decisivo alla formazione di un habitat culturale ve ne sono per certo alcuni che, pur emergendo a livello pubblico soltanto di rado, nondimeno caratterizzano tale habitat mediante un’influenza che può essere talvolta inversamente proporzionale alla … [Leggi di più...] infoGli avamposti del Caos. Note sulle avanguardie del villaggio globale
Articoli e note firmate
Il genocidio vandeano: buona e cattiva divulgazione
Marco Respinti, Cristianità n. 250-251 (1996) Dalla ricerca storica alla divulgazione Nel 1993, in un’ampia e articolata intervista, lo storico Reynald Secher spiegava la decisione, dopo la pubblicazione d’importanti studi scientifici sull’argomento, di affidare a strumenti d’uso più popolare gli sconvolgenti contenuti delle proprie ricerche sul genocidio della … [Leggi di più...] infoIl genocidio vandeano: buona e cattiva divulgazione
La mitologia demografica contemporanea
Gérard-François Dumont, Cristianità n. 250-251 (1996) Il termine "mitologia" rimanda di solito al complesso dei miti o racconti greco-latini, che mettono in scena dei, eroi, uomini e animali, alberi e fiori, rivestendo di caratteri meravigliosi lontane reminiscenze storiche. In verità, ci si è chiesto se i greci credevano veramente a queste storie (1). La risposta … [Leggi di più...] infoLa mitologia demografica contemporanea
Dal “governo dei tecnici” al “partito dei tecnici” e oltre
GIOVANNI CANTONI, Cristianità n. 250-251 (1996) 1. Dal 17 gennaio 1995 la Repubblica Italiana è stata retta da un Governo costituito da tecnici, guidato dal dottor Lamberto Dini e sostenuto dal fronte progressista — il "polo progressista" —, che ormai si conviene chiamare Ulivo. Dopo che il presidente del Consiglio dei Ministri ha presentato le dimissioni il 30 dicembre … [Leggi di più...] infoDal “governo dei tecnici” al “partito dei tecnici” e oltre
“Piacenza e la prima crociata” *
GIOVANNI CANTONI, Cristianità n. 250-251 (1996) Se i luoghi comuni di carattere concettuale sono difficili da scalzare, sia perché costituiscono una sorta di "filosofia diffusa", l’unica riflessione diffusa, sia perché vanno sradicati con molta cautela in quanto somigliano ai proverbi — ma non li sono, ne sono anzi la contraffazione —, dal canto loro "sapienza … [Leggi di più...] info“Piacenza e la prima crociata” *
