di Oscar Sanguinetti Più giovane di De André e di Guccini, entrambi del 1940, Rossi — del 1952 — dal 1977 canta la generazione dei “rivoluzionati” o, almeno, della parte più consistente di essi: non più dei pre-rivoluzionari, non più dei rivoluzionari, ma di quella “generazione di sconvolti”, come la definisce egli stesso in Siamo solo noi, che ne è la diretta erede. La … [Leggi di più...] infoLa musica sessantottina: Vasco Rossi
Musica
La musica sessantottina: Francesco Guccini
di Oscar Sanguinetti Con Guccini è davvero “tutt’altra musica”. Guccini è, per lunga parte del suo percorso artistico, l’interprete e il cantore del Sessantotto politico, dell’impegno rivoluzionario. Anche se riluttante a schierarsi con una forza politica o un gruppo extra-parlamentare preciso — affermerà di non avere mai votato per il Partito Comunista (ma per i partiti … [Leggi di più...] infoLa musica sessantottina: Francesco Guccini
La musica sessantottina: Fabrizio de André
di Oscar Sanguinetti Esponente senza dubbio più raffinato della “covata” di cantautori genovesi del dopoguerra — che si apre con Umberto Bindi (1932-2002), continua con Sergio Endrigo (1933-2005), Bruno Lauzi (1937-2006), Gino Paoli, marginalmente con Luigi Tenco (1938-1967) e, perché no?, con Paolo Villaggio (1932-2017) —, le sue canzoni hanno inciso in maniera determinante … [Leggi di più...] infoLa musica sessantottina: Fabrizio de André
La “colonna sonora” del Sessantotto italiano: De André, Guccini, Rossi
di Oscar Sanguinetti Il Sessantotto, come è stato scritto, è stato in essenza una rivoluzione “nelle tendenze”, che ha interessato, cioè, principalmente e primariamente i gusti, l’estetica, le abitudini e il “senso comune” dei popoli occidentali. In questa propedeutica le arti hanno giocato un ruolo fondamentale. Sicuramente l’effetto delle arti visive — la pop art, … [Leggi di più...] infoLa “colonna sonora” del Sessantotto italiano: De André, Guccini, Rossi
L’inno dei pellegrini (tra cui Ronald Reagan)
di Maurizio Brunetti «Un uomo da solo può fermare la storia. Può spostare le montagne». La frase campeggiava su un poster di molti anni fa, allegato al settimanale Il Sabato. Il manifesto ritraeva il giovane che il 5 giugno 1989, solo e disarmato, osò ostacolare l’avanzata dei carri armati per le strade di Pechino, nei giorni in cui il regime comunista cinese reprimeva … [Leggi di più...] infoL’inno dei pellegrini (tra cui Ronald Reagan)





