Le scelte artistiche, strutturali e funzionali dell’edificio sacro sono un’espressione concreta della fede e del modo di vivere il rapporto con Dio. di Susanna Manzin Delft è una cittadina olandese dall’atmosfera tranquilla e ospitale, con numerosi canali, ponticelli e stradine lastricate circondate da edifici antichi. La centrale Piazza del Mercato è dominata … [Leggi di più...] infoL’architettura delle chiese cattoliche: quando la verità diventa bellezza
Via Pulchritudinis
Guido d’Arezzo, testimone del suo tempo
Talvolta, per descrivere i caratteri e le novità di una generazione è sufficiente fare riferimento a pochi individui emblematici, vuoi perché rappresentino un’efficace sintesi dei tratti comuni del tempo, vuoi perché le loro azioni siano state talmente dirimenti da cambiare il corso degli eventi. di Marco Drufuca Ciò è quanto avviene nel contesto della musica sacra … [Leggi di più...] infoGuido d’Arezzo, testimone del suo tempo
Aristòbulo e Filone di Alessandria
Pionieri giudaico-ellenistici dell'allegoresi biblica di Leonardo Gallotta Dopo la traduzione dall’ebraico al greco della Bibbia dei Settanta e la Lettera di Aristea a Filocrate (si veda in questa stessa rubrica il mio Dall’Ebraico al Greco: la Bibbia dei Settanta ad Alessandria d’Egitto nel III secolo a.C.), oltre a traduzioni più tarde[1] si segnalarono due autori che … [Leggi di più...] infoAristòbulo e Filone di Alessandria
Qui Mozart “esultò”
La chiesa di S. Antonio Abate a Milano, dove il 17 gennaio 1773 Wolfgang Amadeus Mozart eseguì per la prima volta il mottetto Exultate, jubilate di Michele Brambilla A pochi passi dal Duomo di Milano si incontra via S. Antonio Abate, che conduce all’omonima chiesa. La facciata ottocentesca, simile a molti altri prodotti del neoclassico milanese, induce molti a pensare che … [Leggi di più...] infoQui Mozart “esultò”
Cinque giorni senza cellulare. Nel silenzio che avvicina a Dio
Gli Esercizi spirituali ignaziani e le nostre ordinarie comunicazioni di Aurelio Carloni Immaginate di spegnere il cellulare e di riporlo per cinque giorni interi, i primi del nuovo anno, nel cassetto di una stanza singola di un convento nella campagna romana bagnata da una pioggia battente. La prima sensazione è di vuoto e di paura. Come farò, che cosa accadrà, come … [Leggi di più...] infoCinque giorni senza cellulare. Nel silenzio che avvicina a Dio





