Il “regime change” in Iran potrebbe arrivare con una modalità che nessun politologo si aspetterebbe, ovvero la riscoperta di Cristo da parte delle giovani generazioni iraniane, disgustate dall’islam politico di Stefano Nitoglia Sono oramai 45 anni che in Iran perdura la feroce dittatura islamista degli Ayatollah, impostasi con la Rivoluzione khomeinista del 1979 (così … [Leggi di più...] infoUn Iran cristiano?
Nel mondo...
Polonia: un comunista è presidente del Parlamento
Il pericoloso gattopardismo dei comunisti polacchi di Włodzimierz Redzioch Secondo l'accordo di coalizione del governo Tusk, Włodzimierz Czarzasty, ex-membro del Partito comunista polacco (PZPR), è appena diventato, a rotazione, presidente della Camera bassa del Parlamento polacco (Sejm), la seconda carica più importante del Paese dopo il Presidente della Repubblica di … [Leggi di più...] infoPolonia: un comunista è presidente del Parlamento
Dalla Svezia una sveglia per i cattolici in politica
Un documento della Commissione Justitia et Pax della diocesi di Stoccolma richiama i principi fondamentali per l’azione dei cattolici in politica in previsione delle prossime elezioni del 13 settembre. Il tenore del documento è meritevole di travalicare i confini nordici. Ricorda, tra l’altro, per contenuto e stile la Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno … [Leggi di più...] infoDalla Svezia una sveglia per i cattolici in politica
La speranza torna a soffiare sul Libano
La testimonianza molto forte di un libanese sciita, che rifiuta la retorica di Hezbollah e invita, anzi, a guardare alla nuova fraternità che si sta creando tra i libanesi della diaspora. Una fraternità che parla di pacificazione tra le varie comunità religiose del Libano e che desidera la pace anche con Israele, con il quale riconosce di condividere l’umanità e un … [Leggi di più...] infoLa speranza torna a soffiare sul Libano
Elezioni ungheresi: una rivoluzione o un cambiamento molto cauto?
In Ungheria non ha affatto vinto l’europeismo “progressista”: la sinistra rimane fuori dal parlamento. A vincere è stato un collaboratore stretto di Viktor Orban che, su molte cose, la pensa esattamente come il partito Fidesz. Vuole però prendere una posizione maggiormente atlantica e ricostruire un buon rapporto con le istituzioni UE, principalmente per motivi economici. A … [Leggi di più...] infoElezioni ungheresi: una rivoluzione o un cambiamento molto cauto?





